Gli sfollati attendono di rientrare a casa

«Vogliamo solo tornare nelle nostre case, tornare alla normalità». Ma intanto devono restare ancora un’altra notte fuori casa. Non è ancora passata l’emergenza per gli abitanti della frazione di Revedoli, a Eraclea, soprattutto per le dieci famiglie residenti tra le via Giovanni Pascoli e Murazzetta. In totale trenta persone che anche ieri hanno dormito fuori dalle loro abitazioni. Quasi tutti hanno trovato una sistemazione alternativa tra parenti e amici, mentre per sei si è attivato il Comune: cinque hanno passato la notte in un agriturismo e una persona nella sede della società partecipata Eps. Molti di loro, anche ieri, si sono recati durante il giorno nelle proprie case per osservare il lento ritiro del Piave che continua ancora a lambire campi ed edifici. «Il livello del fiume si sta abbassando progressivamente commenta il sindaco, Mirco Mestre tuttavia, a livello precauzionale, la Prefettura ha disposto che queste famiglie non tornassero nelle loro abitazioni. Per questo hanno passato ancora una notte fuori casa: come amministrazione ci siamo attivati assicurando, come accaduto già nei giorni scorsi, una sistemazione a tutti». Il Comune continua inoltre, attraverso i propri volontari della Protezione civile, a monitorare gli argini e i livello del Piave. «È un’attività costante conclude il sindaco Mestre che proseguirà fino alla fine dell’emergenza».

Piena del fiume Piave ad Eraclea. 30.10.2018

Gli sfollati attendono di rientrare a casa ultima modifica: 2018-11-02T23:22:16+00:00 da E.O.L.

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