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data pubblicazione: 21 Gennaio 2005 Niente documenti dal Comune per le opposizioni: Cinto Caomaggiore ed Eraclea mobilitate per il medesimo problema. Se a Eraclea i discorsi, per il momento, sono fermi alle polemiche e alle recriminazioni, più avanti è la contesa a Cinto Caomaggiore, dove c'è già l'intervento del Difensore civico regionale, Vittorio Bottoli, sollecitato dal consigliere d'opposizione Claudio Amadio. In entrambi i Comuni, sia in quello del Sandonatese che quello del Portogruarese, il segretario comunale è la dottoressa Maria Gravina Votta, che a Eraclea svolge anche l'incarico di direttore generale dell'Ente. Accogliendo l'istanza dell'ex sindaco di Cinto, Bottoli, dopo aver citato una serie di sentenze del Consiglio di Stato ha ricordato a Comune e Prefetto, al quale Amadio pure si era rivolto, il diritto garantito dalla legge dei consiglieri comunali ad avere per l'espletamento del loro mandato accesso e copia dei documenti richiesti per le vie brevi e senza produrre motivazione specifica. "Consiglieri comunali e provinciali - scrive il difensore civico regionale - hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del Comune e della Provincia, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all'espletamento del proprio mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificamente determinati". Anche nel caso specifico di Amadio in cui c'era stata la richiesta dell'elenco delle determine, delle delibere di Giunta e di Consiglio dell'anno 2002, oltre a copia di alcune specifiche delibere risalenti a prima del 2004. La tesi dell'amministrazione comunale cintese nel negare accesso e ritardare il rilascio nei tempi previsti dal regolamento comunale si rifà invece alle difficoltà connesse alla massa di lavoro da cui sarebbe oberata, anche per produrre il semplice elenco degli atti richiesti. "Con la risposta del Difensore Civico - sostiene Amadio - è stato recepito in toto quanto noi consiglieri della Nuova Lista Civica andavamo dicendo da tempo e cioè che tutti gli atti devono essere accessibili ai consiglieri. Mi auguro che l'amministrazione ne prenda atto. Questo nuovo atteggiamento potrà aprire anche a rapporti più costruttivi tra maggioranza e opposizione". "Caro sindaco Graziano Teso - dicono invece, a Eraclea, Giuseppe Filippi (nella foto) e Osvaldo Cesaro del gruppo "Eraclea Civica" - così non va: quando nella passata legislatura eravamo assieme all'opposizione, con la 'Civica per Eraclea', ci facevi disertare i consigli comunali se i documenti non venivano forniti 'solo' con 24 ore di anticipo, ora addirittura i documenti non ce li dai o li fornisci mezz'ora prima del consiglio comunale impedendoci di fatto e di diritto di espletare il nostro mandato di consiglieri eletti dalla amministrazione comunale come quando sei andato a Comacchio a firmare al pomeriggio la cessione delle aree standard alla Marea e poi alla sera sei venuto in consiglio comunale a far votare la delibera. Ora noi non abbiamo mai disertato il consiglio comunale, ma il tuo atteggiamento è quantomeno incoerente. Ed anche per gli atti richiesti, ormai da parecchi giorni, siamo senza risposta".
Maurizio Marcon
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 21.01.2005 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |