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data pubblicazione: 05 Gennaio 2005 Dolore, cordoglio e rabbia per Adriano Angelini, l'ennesimo giovane deceduto sulle strade di Eraclea. Dopo la tragedia della hostess Luisa Bevilacqua, morta a 31 anni il giorno di Natale, ora è toccato al trentaduenne di Milano venuto a risiedere a Eraclea, in via Carducci 13, nella frazione di Torre di Fine, da meno di un anno, per fuggire lo stress della metropoli lombarda. Due drammi in sequenza che hanno colpito profondamente la comunità di Eraclea e che hanno indotto il sindaco Graziano Teso a prendere iniziative concrete sulla sicurezza delle strade e in particolare sulla provinciale per Eraclea Mare, vera e propria strada della morte. Adriano Angelini era arrivato in riva all'Adriatico da piccolo con la famiglia, per trascorrere le vacanze, e si era legato a Eraclea e alla sua gente. Decise così di viverci per sempre trovando lavoro in una falegnameria di Jesolo. Abitava da solo in un condominio di Torre di Fine, dietro il ristorante "da Gigi". E Torre di Fine ora lo piange, oltre al bar "Prima Linea" di Eraclea che Adriano era solito frequantare. «Come la famiglia - dicono al ristorante "Da Gigi" - conoscevamo Adriano da una vita: sempre venuti a Eraclea Mare a trascorrere le vacanze. Era un chiacchierone, molto comunicativo e simpatico. Gran tifoso dell'Inter». Buone notizie arrivano invece sullo stato di salute delle altre persone coinvolte dallo spaventoso incidente: illeso l'eracleense Paolo Vedovotto di 23 anni, conducente della Fiat Panda, mentre la fidanzata ventenne, Paola De Rossi di Martellago, se la caverà con 40 giorni di prognosi; 20 giorni di prognosi per il conducente del furgoncino Scudo, Roberto Bozzolan, 46 anni di Strà. Sulla dinamica e responsabilità dell'incidente, avvenuto all'altezza di via Colombo sono ancora in corso le indagini della polizia municipale di Eraclea. Al momento l'unica cosa accertata è l'alta velocità dei veicoli scontratisi. Si sa inoltre che il furgoncino stava correndo sulla sua corsia di marcia mentre la Renault Clio di Angelini stava correndo contromano sulla corsia si sinistra. Come e perchè la Clio si trovasse a correre in quella corsia deve ancora essere accertato. «Impediremo ai veicoli - dice il sindaco Teso - di viaggiare a velocità folli nelle nostre strade. Basta con gli incidenti mortali, basta con questo continuo spargimento di sangue in via Colombo. Le cause, come rilevato dai vigili, sono l'elevata velocità tenuta dai veicoli nel rettilineo di circa 5 chilometri, dove la visibilità è ottima, e nel quale i limiti di velocità continuano a non essere rispettati. Quello che faremo fin da subito sarà attuare un servizio di autovelox. Sono convinto che con multe salate e ritiri di patente a chi corre troppo, si potrà ridurre l'effetto velocità».
Maurizio Marcon
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 05.01.2005 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |