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Giovane hostess si schianta in auto PDF Stampa
Scritto da Fabrizio Cibin   
lunedì 27 dicembre 2004

ImageIndossava ancora l'abito della sua passione quando è andata incontro alla morte. Luisa faceva l'hostess per la compagnia Alitalia; uno di quei lavori che devi volere e desiderare fortemente, con volontà e passione. Ed era quello che aveva fatto lei. Anche per le festività era stata impegnata nel lavoro; ma gli orari le avrebbero comunque garantito di ritrovarsi a casa, a Ponte Crepaldo di Eraclea, con la madre e le sorelle, già entro la tarda mattinata. E invece per Luisa Bevilacqua il Natale si è interrotto nel modo più brutale e drammatico, ai bordi di una strada poco dopo aver disceso per l'ultima volta la scaletta di un aereo al "Marco Polo" di Tessera. È rimasta vittima di un incidente stradale, l'ennesimo di questi giorni. Aveva soltanto 31 anni. L'incidente è capitato verso le 11.30. A quell'ora aveva cominciato a cadere qualche goccia di pioggia; la pesante umidità, in una condizione meteo comunque brutta, aveva contribuito a rendere l'asfalto scivoloso. Luisa stava percorrendo via Piave Nuovo, la strada che costeggia l'argine e che congiunge Musile a Eraclea, dalla parte del comune di Jesolo. Quell'arteria è un po' stretta e presenta più di una curva, ma è ugualmente molto frequentata dagli automobilisti, proprio per la comodità di raggiungere le due estremità senza dovere attraversare il ponte della Vittoria di San Donà da una parte e, per chi vuole andare a Jesolo, il ponte di Eraclea. E così anche la giovane, arrivando da Mestre, aveva preso quella strada come tante altre volte aveva fatto ancora, a bordo della sua Clio. Non aveva neanche voluto cambiarsi: in macchina era salita con la sua bella divisa da hostess dell'Alitalia, proprio per non perdere neppure un attimo e correre a casa dai cari, in via Triestina Bassa 45/1, nella frazione di Ponte Crepaldo, per la festa di Natale. È in via Piave Nuovo, dell'omonima località jesolana, che si è consumato il dramma, esattamente alla fine di una curva, che sarebbe considerata visibile. Da Eraclea, direzione San Donà di Piave, giungeva una Peugeot, con a bordo una famiglia eracleense, padre, madre e due figli, un bimbo di 2 anni e una ragazzina di 12. Per cause in corso di accertamento da parte della polizia municipale di Jesolo, le due vetture si sono scontrate quasi frontalmente; la Clio, presa soprattutto dalla parte destra, è stata scaraventata giù dall'argine, dalla parte del fiume Piave, diventando un ammasso di lamiere contorte. Sul posto, allertati da altri automobilisti, si sono portati i vigili del fuoco, i carabinieri, la polstrada, oltre ai vigili e ai sanitari del 118. Purtroppo per Luisa non c'era più nulla da fare; la salma è stata ricomposta nella cella mortuaria del nosocomio jesolano di via Levantina. Gli altri quattro sono stati portati al pronto soccorso e tenuti sotto osservazione, se la caveranno con pochi giorni di prognosi; anche i due bambini sono fuori pericolo. La notizia della morte di Luisa Bevilacqua ha destato sconforto in tutto il territorio, sia per la giovane età della ragazza, che per il fatto che il papà era morto, qualche anno fa, sempre per un incidente. La data dei funerali non è stata ancora fissata.

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 27.12.2004
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