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Chiusura a tempo indeterminato per mancanza delle autorizzazioni amministrative, sanzione di 100mila euro per avere impiegato 9 ragazze clandestine e per avere operato senza ottemperare alle dovute concessioni. È il duro colpo inflitto al noto night club Lady Marilyn di Torre di Fine di Eraclea, al termine di una indagine condotta dalla Polizia del commissariato di Jesolo. Un bel biglietto da visita, insomma, per il nuovo dirigente, la dottoressa Francesca Federici, alla guida della polizia jesolana dalla scorsa settimana. L'operazione era partita a seguito di controlli effettuati nella notte tra il 19 e il 20 di novembre; allora la polizia aveva deciso di passare al setaccio alcuni locali del territorio, tra Jesolo ed Eraclea; si tratta di iniziative che avvengono abitualmente, specie nel periodo autunno-invernale quando si intensifica la parte investigativa più approfondita, visto che viene meno l'emergenza tipica dell'estate. In un blitz al night di Torre di Fine, gli agenti si erano trovati di fronte a una situazione già di per sé irregolare: nove ragazze, che inizialmente avevano tentato di farsi passare per normali clienti, lavoravano nel locale in modo irregolare, visto che erano sprovviste di regolare permesso di soggiorno, quindi clandestine. Le donne, dell'età compresa tra i 21 e i 25 anni (fatta eccezione per una trentaseienne), erano domiciliate nel territorio delle province di Venezia e Treviso; sono state munite di provvedimento di espulsione. Proprio da quella felice intuizione degli inquirenti, sono partite altre indagini, per la verifica delle responsabilità dei gestori, una società il cui legale rappresentante è un egiziano domiciliato a Eraclea, e per eventuali altre irregolarità anche dal punto di vista amministrativo. E in questi giorni è emerso tutto quello che la polizia sospettava, tanto è vero che l'altra sera, mentre si avviavano i preparativi per l'apertura, a seguito dell'ordinanza del Comune, sono stati posti i sigilli alla porta d'ingresso del Lady Marilyn e notificato sia il provvedimento di chiusura del locale, che la sanzione pecuniaria pari, complessivamente, a 100mila euro. L'ordinanza scaturisce a seguito dell'accertamento della mancanza della licenza per l'attività di spettacoli di intrattenimento, quindi dell'autorizzazione sanitaria e del nullaosta per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. L'inchiesta ora avrà una appendice di carattere penale, per la verifica di responsabilità in merito all'impiego delle ragazze clandestine.
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 02.12.2004 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |