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Vincenzo e Simone, lutto a Eraclea PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
martedì 26 giugno 2001

Un'intera comunità è in lutto. Eraclea e la vicina frazione di Torre di Fine piangono per la tragica scomparsa dei suoi due giovani figli. Vincenzo Piccolo, vent'anni, imbianchino, abitava nel capoluogo in via Oberdan. Simone Brichese, ventisettenne, camionista, era di Revedoli località di Torre Fine, dove abitava lungo il Piave in via Pascoli. Eraclea capoluogo e Torre di Fine, due paesi feriti nel profondo e adesso chiusi nel dolore, tanto grande come lo può essere quando vengono stroncate improvvisamente due giovani vite. A unire i due giovani la tragica fatalità di essere periti entrambi a Valcasoni, nel giro di un giorno, in due diversi incidenti accaduti poco distante l'uno dall'altro sulla stessa provinciale 42 Jesolana. Una provinciale che allunga la sua scia di sangue nonostante gli interventi eseguiti, ma non completati: i platani non sono ancora tutti protetti da guard-rail e talora tolgono visibilità. Per il giovane imbianchino la causa dello schianto contro il platano è stata probabilmente un colpo di sonno e l'inesperienza di chi aveva appena preso la patente e viaggiava alle cinque del mattino. Ciò non toglie però il dubbio che la presenza del guard-rail forse avrebbe evitato queste estreme conseguenze. Tutte congetture che in questo momento, di fronte alla morte, perdono peso, lasciando solo spazio al cordoglio con cui Eraclea si è unita attorno alla famiglia Piccolo. Tutti uniti a mamma e papà, e ai tre fratelli, Raffaella, Francesco e Domenico. I funerali si svolgeranno oggi, alle ore 16, nella chiesa di Santa Maria Elisabetta a Eraclea. Sono fissati invece per domani, mercoledì alle ore 16.30, nella chiesa parrocchiale di San Ferdinando Re a Torre di Fine, i funerali di Simone Brichese il ventisettene centauro perito domenica mattina. Anche per lui il tragico destino si è compiuto sulla provinciale 42. In questo caso i platani potrebbero aver avuto un ruolo solo marginale nel togliere parzialmente visibilità alla guidatrice della Toyota che si sarebbe immessa sulla provinciale da una strada laterale, senza probabilmente avvedersi del sopraggiungere della Yamaha 1300 su cui viaggiava il motociclista di Torre di Fine. Per il ventisettenne camionista è tutta Torre di Fine a stringersi attorno a papà Giuseppe, mamma Romana e alle sorelle Chiara e Barbara. Più piccola la comunità, ma non meno grande il dolore: Simone era conosciutissimo e ben voluto per la disponibilità e il suo carattere tranquillo.

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 26.06.2001.
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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