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«L’integrazione è un processo irreversibile» |
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Scritto da Maurizio Marcon
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martedì 09 novembre 2004 |
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Seppure in modo indiretto anche il sindaco di Eraclea, Graziano Teso, entra nella questione sollevata dalla collega di San Donà di Piave e lo fa illustrando quanto è accaduto a Eraclea nel corso della celebrazione per il 4 Novembre. Una manifestazione che ha visto anche gli studenti della scuola media riempire la nuova piazza Garibaldi. "Ho fortissimamente voluto la presenza dei giovani studenti - spiega Teso - perchè chi ricorda questo anniversario capisce meglio cosa significhi oggi vivere in una società libera e in democrazia. Una realtà che non c'è sempre stata ed è costata all'Italia due milioni di morti tre le due guerre. Oggi viviamo in un'Europa che si è combattuta per secoli, ma proprio l'altro giorno è stata firmata una nuova Costituzione da parte di 25 capi di stato di Paesi che costituiscono l'Europa d'oggi. Una dimostrazione questa dell'inutilità e dell'anacronismo dei conflitti". "Un'Europa unita, composta da una società sempre più globalizzata e multietnica, quindi con la difficoltà di far convivere popoli che hanno culture, costumi e tradizioni diversi. Questo è un processo irreversibile e che va seguito attentamente, in quanto riteniamo che l'immigrazione sia sicuramente una risorsa per un paese come l'Italia. Un risorsa - ha concluso Teso - che ha bisogno di essere integrata senza intaccare le tradizioni, la cultura, la religione, ovvero i valori storici della nostra nazione".
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 09.11.2004 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |