| Schianto mortale per giovane camionista |
|
|
| Scritto da Maurizio Marcon | |
| lunedì 25 giugno 2001 | |
|
Un'auto gli sarebbe sbucata sulla destra da un strada di campagna e non ha potuto evitare l'impatto. Così è morto un ventisettenne motociclista di Torre di Fine sulla provinciale 42 Jesolana. A Valcasoni, poco distante dal tragico incidente che il giorno prima era costato la vita ad un altro ventenne di Eraclea. Ieri mattina a ha perso la vita Simone Brichese, camionista, 27 anni, via Pascoli 29 in località Revedoli di Torre di Fine, mentre in sella alla sua potente Yamaha 1300 stava percorrendo l'ormai tristemente famosa provinciale Jesolana. Mancavano venti minuti alle 11 e stava attraversando la zona di Valcasoni proveniente da Ponte Crepaldo in direzione rotonda Ponte Capitello. A destra, da una strada di campagna, all'improvviso si sarebbe affacciata un Toyota guidata da una donna di Eraclea che si stava immettendo verso sinistra, in direzione Ponte Crepaldo, opposta a quella di marcia del giovane motociclista. L'impatto è stato violento ed il giovane è praticamente morto sul colpo. Quasi illesa, la donna è rimasta sotto choc ed è stata ricoverata all'ospedale di San Donà con prognosi di dieci giorni. Sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia stradale di San Donà. Spetterà a quest'ultima accertare l'esatta dinamica dell'incidente ed eventuali responsabilità. Da un primo sommario esame sembra però che all'origine ci sia una mancata precedenza. Per Eraclea dopo la tragica morte del giovane imbianchino Vincenzo Piccolo, avvenuta la mattina precedente, per tragica coincidenza nello stesso tratto di strada, si tratta di un secondo grave lutto nel giro di 24 ore. E di mezzo c'è sempre la provinciale 42 con i suoi rettifili che invitano alla velocità e, a fianco, tratti troppo lunghi di platani senza guard-rail. Talvolta un ostacolo anche alla visibilità per chi deve immettersi. Alberi, velocità e visibilità sono i tratti significativi ad entrare in gioco nel trasformare in tragedia gli incidenti che avvengono sulla provinciale 42. Il giorno prima è stato il capoluogo, luogo di residenza di VIncenzo Piccolo, ora a piangere è soprattutto la frazione di Torre di Fine dove è vissuto Simone Brichese. Abitava lungo il Piave assieme al papà Giuseppe, alla mamma Romana Visentin e alle sorelle Chiara e Barbara. Camionista di professione per un'azienda di Ponte di Piave, Simone amava le moto e l'attività sportiva. Appena aveva un po' di tempo saliva in sella alla sua Yamaha 1300 o si metteva a correre lungo gli argini del Piave. Era uno sportivo nel vero senso della parola. Un carattere tranquillo, amato da tutti. Appena in paese è arrivata la notizia della sua tragica morte, tutta Torre di Fine si è chiusa in un profondo cordoglio. Non sta meglio Eraclea per la morte di Vincenzo Piccolo: per i suoi funerali ancora nulla si sa essendo la salma ancora a disposizione del magistrato. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 25.06.2001.Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |