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Eraclea avrà la cittadella dello sport |
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Scritto da Maurizio Marcon
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domenica 24 ottobre 2004 |
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Cittadella dello sport con piscina, pista ciclopedonale Eraclea-Ponte Crepaldo e manutenzione delle strade comunali per due milioni di euro, al centro del piano dello opere pubbliche per il 2005, varato dalla giunta comunale. "Nel redigere il piano - spiega il sindaco Graziano Teso - abbiamo in primo luogo effettuato un monitoraggio del territorio, anche se molti problemi erano noti, rilevando le priorità su cui intervenire. Sono emerse così emergenze che riguardavano la viabilità, l'edilizia scolastica e la necessità di dare spazio allo sport non solo per i giovani di Eraclea. Per la manutenzione generale delle strade comunali saranno spesi due milioni di euro. La fetta più consistente dei lavori riguarderà la creazione della cittadella dello sport a cui sono stati destinati 3milioni200mila euro, ed il suo ampliamento è già stato inserito in una variante al Piano Regolatore Comunale. A questo proposito è stato previsto l'acquisto di nuove aree da destinare allo sport in via Largon, la realizzazione di strutture sportive e ricreative e l'ampliamento degli spogliatoi per i campi da calcio". Ma la novità per Eraclea sarà la costruzione di una piscina (con mutuo project financing di 2milioni 500mila euro) fruibile non solo per il nuoto, agonistico o meno, ma anche per l'impiego terapeutico e riabilitativo dei meno giovani. "Intendiamo dare alla piscina una valenza molteplice - continua Teso - per i giovani, per i portatori di handicap e per i meno giovani, i quali potranno trovare vicino a casa non solo un luogo per fare nuoto ma anche curarsi". Altri consistenti interventi fissati nel 2005 saranno l'ampliamento della scuola materna del capoluogo e la realizzazione di un asilo nido (1 milione di euro), l'ampliamento del cimitero del capoluogo (1 milione e 50mila euro), la creazione di un eco-centro (250mila euro). L'ultimo intervento sulla viabilità riguarderà la creazione della pista ciclabile tra Eraclea e Ponte Crepaldo, con il tombinamento del canale Cà Bianca (800 mila euro). "Io credo che questa sia una prima risposta alle esigenze del territorio - aggiunge Teso - faremo fronte a queste spese attraverso una serie di mutui, projet financing, e alienazioni di aree comunali. Per le progettazioni sarà adoperato personale comunale che ci permetterà di razionalizzare i costi, e nel contempo recuperare risorse umane e professionalità all'interno del nostro palazzo". "Per quanto riguarda lo smaltimento rifiuti, infine - conclude Teso - dovremo spingere al massimo la differenziata se vogliamo contenere i costi per la cittadinanza. A questo proposito avere un eco-centro, come in altri comuni, è indispensabile".
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 24.10.2004 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |