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«Così si soffoca la pineta di Eraclea» PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
mercoledì 20 ottobre 2004

Image"Hanno deciso di soffocare la pineta di Eraclea, sito d'interesse comunitario (Sic), costruendovi a ridosso 300mila metri cubi di edifici in area Pasti, senza rispettare le direttive comunitarie che prevedono tassativamente una relazione d'incidenza ambientale". Roberto Zucchetto, ex assessore diessino all'Urbanistica e vicesindaco della giunta di centrosinistra, si scaglia contro le varianti urbanistiche, stasera in adozione da parte del consiglio comunale. Nella corsa alle varianti urbanistiche, prima del blocco previsto dal 23 ottobre (ad Eraclea, rispetto a quanto si pensa da altre parti, non sono previste proroghe applicative per l'applicazione dell'articolo 50 della legge regionale 61/85), in riva al Piave non si scherza in termini di mettere le mani avanti in termini urbanistici e sono state previste ben quattro varianti: una, appunto per Eraclea Mare; una per individuare il perimetro di ambito da assoggettare a strumento urbanistico attuativo e modifiche alle norme tecniche e gli strumenti urbanistici attuativi; una per il sistema residenziale; ed infine una per individuare il perimetro di ambiti da assoggettare a Peep. Le più contestate son quelle relative a Eraclea Mare e quella del sistema residenziale, in cui si prevede ad esempio di trasformare ad uso residenziale tutte le scuole dismesse e gli edifici pubblici delle frazioni, in prospettiva di vendere per far cassa. Ma è per la splendida pineta a est di Eraclea Mare che ora si freme, anche perchè a ovest, dietro la laguna del Mort (altro sito d'interesse comunitario), a Valle Ossi (dove sono previsti 400mila metri cubi, rispetto il milione e mezzo di metri cubi di edificazioni in attesa di uno strumento attuativo), tutto sembra essersi improvvisamente fermato. "Per fortuna - spiega il sindaco Graziano Teso - da quando è entrata in carica la nostra amministrazione, nessuno degli interessati si è fatto vivo con qualche telefonata o richiesta di appuntamento. Ci mancherebbe anche la grana di Valle Ossi con tutto quello che abbiamo da fare di questi tempi". Accantonato l'assedio da ovest l'attacco all'ambiente ora sembra venire da est. "Prevedere di costruire a ridosso del Sic - spiega Zucchetto - senza un relazione d'incidenza ambientale, rimandandola agli interventi specifici e sostenendo che non ci sono impatti significativi sul Sic, vuol dire andar contro la direttiva comunitaria Habitat. E poi la variante prevista per Eraclea Mare è oltre tutto sottilmente subdola: si dice 300mila metri cubi, ma poi di fatto possono essere il doppio. Prevedere poi di incrementare di ulteriore 600 residenti stabili Eraclea con la variante al sistema residenziale - conclude Zucchetto - portando a quattro mila residenti in più nei prossimi 10 anni, quando negli ultimi 14 l'incremento è stato di appena 800 unità, vuol dire mettere la Regione nelle condizioni di tagliare. E questo come al solito avverrà penalizzando le frazioni più piccole come Brian e Ca' Turcata dove è previsto di eliminare gli unici locali pubblici rimasti come punto di aggregazione sociale".

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 20.10.2004
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