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Auto contro platano, muore sul colpo PDF Stampa
Scritto da Administrator   
domenica 24 giugno 2001

Un colpo di sonno e un ventenne di Eraclea muore sul colpo schiantandosi contro un platano della provinciale jesolana. Erano le 5.20 quando Vincenzo Piccolo, classe 1980, imbianchino, residente in via Oberdan, di ritorno dalla zona di Udine, lungo l'ultimo rettifilo di Valcasoni, prima delle due curve che immettono a Ponte Crepaldo, stava percorrendo a bordo della sua Golf Gti, Volkswagen vecchio tipo, gli ultimi chilometri prima di arrivare a casa. Colto dal fatale colpo di sonno perdeva il controllo dell'auto che sbandava verso sinistra andando ad invadere la corsia opposta e a schiantarsi contro un platano di quel lato della strada. Un impatto tremendo, forse aggravato dall'accelerazione provocata inavvertitamente dal piede del giovane guidatore per il sopraggiunto stato di rilassatezza. La morte è stata istantanea. Per il colpo il corpo è stato catapultato fuori dall'auto, sembra attraverso il lunotto posteriore. Dinamica e cause sono in corso di accertamento da parte dei carabinieri di Eraclea. Ad avvalorare la tesi del possibile colpo di sonno è la mancanza di segni di frenata sulla carreggiata. Una concausa potrebbe essere, il fatto che Vincenzo Piccolo aveva preso la patente da soli tre mesi. Anche l'auto era appena stata acquistata: esattamente da tre giorni. Felicissimo per l'acquisto della sua prima auto usata, il giovane aveva dato appuntamento per la mattinata al suo amico e compagno di lavoro, Aristide Montagna: il programma era installare l'autoradio, lavare l'auto e andare poi in spiaggia. Secondo di quattro fratelli, la sorella maggiore Raffaella e i più giovani Francesco e Domenico, era figlio di Mario Piccolo, muratore di professione. Subito la notizia della sua tragica morte s'è sparsa in paese provocando profondo cordoglio. Il giovane lavorava come imbianchino alla Decor di Eraclea da più di due anni. Dopo aver acquisito la licenza media, l'entrata nel mondo del lavoro per lui aveva voluto dire acquisire maturazione e serenità. Stimatissimo dai suoi datori di lavoro ("Un bravo ragazzo sempre disponibile", dice di lui Valerio Cadamuro, uno dei titolari della Decor) e dai suoi colleghi. Viene ricordato come un carattere esuberante e generoso. Purtroppo colpito nel pieno della giovinezza e in uno dei momenti più felici: sembra che tornasse da Udine dove pieno di soddisfazione era andato a mostrare ad un'amica la Golf Gti appena acquistata. La salma è stata trasportata nella cella mortuaria di San Donà di Piave a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 24.06.2001.
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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