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Acceso confronto in consiglio comunale sui diversi punti di vista per la soluzione dei problemi amministrativi più importanti, tra l'attuale maggioranza di centrodestra, guidata da Graziano Teso, e la passata di centrosinistra, guidata da Alberto Argentoni. Dopo la questione della farmacia di Ponte Crepaldo che ha visto gli schieramenti dividersi (Lega e centrosinistra favorevoli alla forzatura politica, centrodestra invece attendista rispetto alle iniziative giudiziarie degli oppositori alla nuova farmacia per le quali proprio oggi è atteso un importante pronunciamento del Tar), a dividere è la questione della pista ciclabile sospesa sulla provinciale Jesolana tra Eraclea e Ponte Crepaldo; la nuova palestra di Ponte Crepaldo, inaugurata prima delle elezioni dalla passata amministrazione di centrosinistra e non ancora entrata in funzione; il bosco di otto ettari realizzato a Eraclea Mare nella primavera del 2003 e che ora si sta seccando; l'ultra decennale vicenda del ripristino del campeggio comunale "Marina di Santa Croce", arrivato al bando di gara ed anche in questo caso l'iter è stato sospeso; la destinazione del distretto sanitario che la vecchia amministrazione aveva destinato nei locali dell'ex scuola materna, e per il quale c'era un accordo di restauro finanziato dall'Asl, e che ora sembra si sia arenato. Naturalmente in prima fila a cercare chiarimenti, e sostenere le proprie scelte, l'ex sindaco Alberto Argentoni e l'ex vicesindaco Roberto Zucchetto, oltre al capogruppo della Lega Nord, Giancarlo Rossi, presente nella passata legislatura come capogruppo di "Insieme per Eraclea", e l'ex capogruppo di "Civica per Eraclea", in cui militava l'attuale sindaco Graziano Teso, Giuseppe Filippi, ora capogruppo di "Eraclea Civica" con Argentoni, Zucchetto e Osvaldo Cesaro. In particolare a preoccupare i rappresentanti del centrosinistra è la vicenda della pista ciclabile sulla Jesolana, concordata con la Provincia che la sostiene finanziariamente per la maggior parte della spesa, rientrando in un vasto progetto di piste ciclabili per collegare Cavallino a Bibione, e che ora troverebbe il parere contrario dell'amministrazione Teso che punta invece a sistemare il lato sud della provinciale, con il tombinamento del canale consortile, mentre Zucchetto e Argentoni sosterebbero la validità del vecchio progetto che prevede di ricavare la pista a nord dell'arteria, avendo tra l'altro un progetto pagato e avviato gli espropri dei terreni necessari alla sua realizzazione.
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 07.10.2004 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |