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Raccolta dei rifiuti ingombranti. Ancora scontro a suon di esposti |
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Scritto da Maurizio Marcon
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mercoledì 06 ottobre 2004 |
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Non si placano le polemiche sulla raccolta differenziata dei rifiuti ingombranti. Era metà estate quando intervenne l'assessorato comunale all'Ambiente con una nota in cui veniva denunciato l'abbandono sul suolo pubblico di cumuli di copertoni, frigoriferi, televisori e oggetti ingombranti. Era un invito ai cittadini ad avvalersi del servizio gratuito di raccolta eseguito dall'Asvo. Un'informazione più che altro a cui fece eco un noto cittadino: il letterato Rino Franzo, residente in via Revedoli, che sulla stessa lunghezza d'onda dell'assessorato si era però scontrato con un agente di Polizia municipale sul corretto modo di eseguire la raccolta differenziata senza ingombrare la via: bisogna infatti telefonare al numero verde fissando l'appuntamento e lasciare gli oggetti concordati fuori dell'uscio, in suolo privato. Dallo scontro tra Franzo e l'agente ne nacque un esposto dello stesso Franzo al Comando di Polizia Municipale. Ora è arrivata la replica sotto forma di un pesante verbale redatto dall'agente contestato. Pronto il ricorso di Franzo che, sempre rivolgendosi al Comando di Polizia Municipale, contesta modalità e merito del verbale che non terrebbe conto del diritto del cittadino ad appoggiare gli oggetti ingombranti, in attesa di essere asportati, sul suolo privato".
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 06.10.2004 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |