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Toro disperato lo manda all’ospedale |
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Scritto da Maurizio Marcon
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sabato 25 settembre 2004 |
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La "bestia" era già dentro la gabbia di macellazione per ricevere il colpo finale. Nell'ultimo disperato tentativo di resistenza alla fine imminente il "toro", come viene chiamato il giovane maschio di manzo allevato per far "carne", ha recalcitrato tirando un calcio all'indietro che ha colpito l'addetto al macello. Colto alla sprovvista, M.M., 32 anni della provincia di Udine, è caduto a terra senza poter controllare l'armamentario che portava alla cintola. Un lungo affilato coltello gli ha così tagliato alcune dita delle mano e stava impiantandosi nello sterno che invece ha solo miracolosamente scalfito, procurandogli comunque un lungo taglio da cui è cominciato a sgorgare copioso sangue. Cercando di tamponare la ferite alla bene e meglio, l'uomo è stato trasportato di corsa all'Ospedale di San Donà di Piave. Giunto al Pronto soccorso i sanitari sono intervenuti prontamente provvedendo a ricucire le ferite, che in realtà non molto gravi, visto che alla fine l'uomo se la caverà con quindici giorni di prognosi, essendo stato dimesso alla fine dell'intervento. Più che altro è stato grande lo spavento di vedere sgorgare tanto sangue. Inizialmente si era parlato di accoltellamento, ma poi i Carabinieri di Eraclea dopo una breve indagine hanno appurato che si è trattato di un normale infortunio sul lavoro. Il fatto è successo allo stabilimento di lavorazione del carne di Antonio Manzini in via Toscanini dove ogni giorno vengono macellati decine di grossi animali essendo uno dei maggiori impianti di macellazione della provincia di Venezia. Il maggiore di questo genere nel Veneto Orientale.
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 25.09.2004 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |