|
Un vaporetto come classe, il Piave come scuola. Dopo avere distribuito quasi 12mila copie del "Quaderno verde dei percorsi perifluviali lungo il basso corso della Piave", il consorzio dei Comuni del bacino imbrifero montano del fiume Piave (Bim) ha deciso di realizzare un altro progetto teso alla conoscenza, riscoperta e valorizzazione dei diversi ambiti delle aree golenali. Il progetto, intitolato "Riscoperta e valorizzazione dei siti di valenza storico-antropica-naturalistica esistenti sulle rive del fiume Piave", sarà rivolto agli studenti delle scuole medie del Sandonatese e realizzato a cavallo di settembre e ottobre. Un percorso culturale, dunque, che prosegue con la conoscenza della ricchezza di cui gode questo territorio. Quattro le tipologie di percorsi proposti, a cominciare dalla navigazione lungo l'alto corso del fiume. "Una visita guidata - spiega il presidente Bim, Giuseppe Cestaro - al più grande polmone verde della Piave, costeggiando suggestive sinuose anse, tra i gonfi della riva sinistra e destra del fiume con eventuale prolungamento ciclopedonale fino a Noventa con eventuale visita al centro naturalistico Il Pendolino di Romanziol". Navigazione lungo la Piave Vecchia. "Un percorso perifluviale silenzioso, dalle porte vinciane del tajo dell'intestadura di Musile di Piave, un'escursione che racchiude notevoli valenze storiche, paesaggistiche e naturalistiche, fra le località Chiesanuova e Castaldia con visita al nuovo centro naturalistico presso le ex scuole elementari, al crocevia idraulico di Caposile al caratteristico ponte a bilanciere con eventuale estensione alla località Santa Maria di Piave con singolare vista panoramica sulla Laguna Nord di Venezia". Navigazione lungo il Piave Nuovo. "Una lunga percorrenza, sul grande braccio artificiale verso l'antico lago della Piave, collegamento fra Musile-Intestadura con il ponte di Eraclea, possibili visite guidate ad aziende agricole nelle località Piave Nuovo, Passarella, Tombolino e Palazzetto". Non ultimo navigazione dal Ponte di Eraclea, foci di Cortellazzo. "Percorrenza frequentata da molti turisti della vicina località balneare, consente la vista inconsueta e notevoli ambienti golenali naturali con vari scorci paesaggistici, incontrare diverse postazioni di pesca vicine alla località Revedoli fra i comuni di Eraclea e Jesolo fino al porto fluviale di Cortellazzo. Molto interessante risulta, infine, la visita della vicina area litoranea della laguna del Mort". La seconda fase del progetto prevede una mostra.
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 18.08.2004 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |