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La figlia gravemente ustionata. Adesso la madre chiede aiuto PDF Stampa
Scritto da Giuseppe Babbo   
sabato 14 agosto 2004

ImageAbbandonata e presa in giro dalle istituzioni. È quanto sta provando una giovane mamma, B.P., residente prima nel comune di Cavallino-Treporti e da circa tre anni in quello di Eraclea. Lei è una ragazza madre, che solo con le proprie forze e con l'aiuto di qualche famigliare sta cercando di tirar su al meglio la propria figlia di tre anni. Una condizione che l'ha spinta a rivolgersi ai servizi sociali prima del comune di Cavallino e poi in quelli di Eraclea per sottoscrivere una domanda di contributo per ragazza madre. Anche perché, tra affitto e spese condominiali, le spese da affrontare quotidianamente sono tante, soprattutto se si è soli con una bimba di tre anni. Una situazione, che si è poi peggiorata lo scorso aprile quando alla mamma, nonostante la sua giovane età, 29 anni, è stata diagnosticata una forma di distrofia muscolare. Una diagnosi che per forza di cose le ha cambiato la vita, lavoro e contro la quale si sottopone a delle continue cure presso un centro specializzato di Padova. "Quando abitavo a Cavallino - racconta - il contributo come ragazza madre mi arrivava regolarmente. A Eraclea invece sono tre anni che l'ho chiesto, ma ancora non mi è arrivato nulla. La colpa di questa situazione veniva data alla Regione che ancora non aveva erogato i contributi. Anche per questo due mesi fa, ho sottoscritto una nuova domanda, per un contributo comunale, del quale tuttora non so ancora nulla". E forse non è nemmeno un caso, che lo sfogo di questa giovane mamma venga fatto adesso, a distanza di due settimane da un incidente domestico capitato alla propria figlia, attualmente ricoverata a Padova, per le gravi ustioni riportate. "È stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso - dice - se tutto va bene la piccola dovrebbe tornare a casa per fine mese. Intanto in questi giorni mi sto dividendo tra il mio lavoro, l'ospedale di Padova dove si trova ricoverata mia figlia e la clinica dove vengo curata, sempre a Padova. Chiaro che in questo contesto, un aiuto economico mi avrebbe aiutato quantomeno a sostenere le spese che incontro giornalmente per recarmi a Padova". Ma l'aiuto che chiede questa mamma non è solo economico. "Quando mia figlia tornerà a casa - conclude - sicuramente avrà bisogno di essere seguita in maniera particolare e di mille attenzioni. Fare tutto da sola sarà dura. Se dai servizi sociali o da qualche volontario potesse arrivare un aiuto, questo sarebbe già una gran sollievo".

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 14.08.2004
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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