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Un "nuovo" monumento ai Caduti in guerra PDF Stampa
Scritto da Fabrizio Cibin   
mercoledì 11 agosto 2004

ImageC'era anche il figlio dell'artista Giovanni Possamai, martedì sera, alla cerimonia di inaugurazione del monumento ai Caduti in guerra in piazza Garibaldi. Un evento per certi versi storico, visto che quello effettuato è il primo restauro che ha interessato l'opera realizzata nel 1923 (una ricostruzione storica data giugno 1923 l'inizio della costruzione). Durante la cerimonia, cui hanno partecipato il sindaco Graziano Teso, la banda cittadina, il coro "El Piave" e le associazioni d'arma di Eraclea, sono stati letti alcuni documenti originali dell'epoca, che tra l'altro hanno permesso di ricostruire tutta la vicenda che ha portato alla realizzazione del Monumento. Cosa non facile, per la mancanza di documenti pubblici ufficiali; curioso il fatto che per tracciare la storia dell'opera si è dovuti partire da una prima testimonianza di Valentino Bardellotto, impiegato comunale nel periodo in cui fu realizzato. Da lì si è poi arrivati a Paolo Possamai, che confermò che era stato il padre a realizzare il monumento. Altri elementi hanno poi contribuito a risalire all'inizio del tutto, ovvero giugno 1923. Per quanto riguarda il posto prescelto, questo deve essere identificato con il luogo dove un tempo si trovava il vecchio altare della chiesa parrocchiale, distrutta durante il primo conflitto mondiale. Rimangono aperti molti interrogativi: ad esempio su chi fossero i componenti del Comitato pro Monumento ai Caduti di Guerra (che nel 1925 chiesero un'offerta al Comune), l'entità delle offerte destinate alla costruzione e perchè la scelta dell'artista sia ricaduta sullo scultore Possamai, originario di Solighetto (Treviso).

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 11.08.2004
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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