Skip to content
Cede il ponte girevole, decisa la chiusura PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
mercoledì 13 giugno 2001

Chiuso il ponte girevole di Torre di Fine: nonostante i recenti lavori di restauro sta cedendo. Il Genio civile regionale, sollecitato dal Consorzio Litoranea Veneta, dovendo scegliere tra le esigenze dei residenti e quelle delle imbarcazioni da diporto, ha optato per quest'ultime. Per una volta ha vinto la via d'acqua: il Revedoli in questo caso, canale navigabile della Litoranea Veneta. Il ponte potrebbe in teoria restare aperto, ma non essere messo continuamente in movimento: impossibile sollecitare la struttura con l'ormai diventata difficile operazione di apertura e chiusura. O sta chiusa o sta aperta. Purtroppo i residenti al di là del ponte, poche famiglie in verità, e i residenti di Torre di Fine, abituati a raggiungere il mare in bicicletta per la via più breve, ora saranno costretti a fare un lungo giro. "Ha ceduto la spalla verso Torre di Fine - spiega l'assessore ai lavori pubblici, Gianni De Carli - la stuttura pende verso il canale e non è quindi più possibile sollecitarla. Abbiamo scoperto durante i recenti lavori di consolidamento, per i quali abbiamo già speso 245 milioni, che la spalla a nord poggia su pali di legno, a differenza della spalla sud, verso Eraclea Mare, basata sul cemento. In un anno la struttura ha ceduto di un paio di centimetri: troppi per non intervenire. Abbiamo perciò fatto eseguire una perizia di variante che con 45 milioni di lavori ci consentirebbe il definitivo consolidamento. Tutto è pronto, ora basterebbe trovare i soldi in bilancio e i lavori potrebbero iniziare anche domani. In ogni caso per fine anno i lavori dovrebbero essere terminati". Ma anche per il ponte sul Piave, opera a carico della Provincia, il Comune è intervenuto. "Attraverso un proficuo raccordo con tecnici e uffici della Provincia - spiega De Carli- abbiamo ottenuto l'impegno a realizzare un impianto semaforico nell'incrocio all'entrata del ponte, tra via Fausta e via Piave: d'estate a causa dell'intenso traffico siamo costretti ad impegnare un vigile. In precedenza la Provincia ci aveva sempre negato questa possibilità adducendo il motivo dell'eccessivo carico cui si sarebbe sottoposta la struttura bisognosa di consolidamento. Ora che sarà fatto il consolidamento, non c'è più motivo per dire "no" al semaforo. La Provincia si è resa anche disponibile a raccordare la passerella, posta sul lato a valle del ponte, con la pista ciclabile di via Anafesto: verrà eseguita una piccola rampa di raccordo prevedendo uno slargo sia all'imboccatura della passerella che sull'altro lato della strada, prima della rampa".

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 13.06.2001.
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

Problemi in evidenza

Incroci al buio
Desideriamo segnalare la pericolosità di alcuni incroci del nostro territorio comunale dovuta all'assenza di illuminazione elettrica. Si tratta di un paio di crocevia che sono particolarmente frequentati non solo nelle ore diurne ma anche in quelle serali e notturne quando il buio la fa da padrone.Leggi tutto

Dalla Galleria

Carnevale 2008: il video

Ultimi annunci