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Assaltano il bancomat con l'esplosivo, poi ingaggiano un duello a fuoco con i Carabinieri. Notte di conflitto, quella appena trascorsa in centro ad Eraclea, dove i malviventi questa volta hanno usato l'artiglieria pesante per riuscire a portare a termine il colpo. A quanto pare avrebbero anche esploso dei colpi di pistola, cui hanno risposto le forze dell'ordine, per riuscire a farsi strada, cosa che poi hanno fatto speronando le auto dell'Arma. Il fatto è accaduto verso le quattro del mattino, in centro cittadino, alla filiale della Cassa di Risparmio di Venezia, situata in via Roma 4. I malviventi, sembra fossero in tre, ma non è esclusa la presenza di un quarto complice, sono riusciti a scardinare la finestra posteriore della banca; una volta all'interno hanno puntato subito l'attenzione sul bancomat. Quale tipo di esplosivo (sempre che di esplosivo si tratti, visto che sarebbero state trovate delle tracce di acetilene, cioè di idrocarburo gassoso) abbiano usato è al vaglio degli inquirenti, di fatto a un certo punto si è sentita una forte esplosione; l'intento dei malviventi non era quello di aprire il bancomat ma di portarselo via completamente, in modo da poterne poi disporre con tranquillità lontani dagli occhi della legge. Il forte rumore non è però passato inosservato, anche perchè da una parte è scattato l'allarme, dall'altra per il fatto che a poca distanza c'è una stazione dei carabinieri. Incuranti dei rischi hanno caricato il pesante bottino nel bagagliaio di una Volto 2500 station wagon, dileguandosi in direzione piazza Garibaldi, con la macchina dell'Arma che già era alle loro spalle. Qualcosa ha cominciato ad andare storto ai tre rapinatori, visto che proprio in piazza si sono trovati di fronte a un vicolo cieco, comunque all'impossibilità di proseguire. Così, mentre da San Donà di Piave giungeva un'altra gazzella, sul posto i Carabinieri mettevano la loro di auto di traverso in modo da impedire ai malviventi di fuggire. A questo punto pare, ma la notizia deve ancora trovare conferma, che da parte loro siano stati esplosi dei colpi di pistola; di certo le forze dell'ordine hanno sparato. Azione che però non è servita perchè hanno usato la Volvo come un caterpillar e sono riusciti a farsi strada, fuggendo a forte velocità. L'auto è stata ritrovata dopo a poca distanza; all'interno sono stati ritrovati gli strumenti usati per la rapina alla banca, forse anche tracce di esplosivo, di certo il mezzo sarà sottoposto a una approfondita analisi da parte della scientifica. Da una prima stima il bancomat avrebbe contenuto circa diecimila euro. Le forze dell'ordine (è stata coinvolta anche la Polizia del commissariato di Jesolo) hanno avviato indagini e una caccia all'uomo in tutto il territorio, ma al momento questa ricerca non avrebbe sortito alcun effetto.
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 21.07.2004 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |