| Carambola tra auto, gravi due donne |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| domenica 10 giugno 2001 | |
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E' forse un tamponamento la causa del tremendo incidente che sulla provinciale San Doną-Caorle, all'altezza di Stretti, ha coinvolto cinque auto bloccando il traffico per oltre tre ore. Gravi due donne di Roncade (Treviso) che viaggiavano in un Fiat Tempra station wagon. Erano le 14.40, quando un'Opel Calibra ha svoltato a sinistra per entrare al civico 60 di via Ancilotto. Dietro all'Opel, una Y10, dopo aver atteso il termine della monovra, stava ripartendo cosģ come una Ford Focus station wagon, condotta da Luca Pavan di Tezze sul Brenta (Vicenza), con a bordo la moglie e il figlioletto di due anni. Sulla stessa direzione intanto era giunta una Mercedes, condotta da Sergio Concetti, 48 anni, residente a San Doną di Piave in via Code, che per cause in corso di accertamento da parte dei vigili urbani di Eraclea sembra abbia tamponato la Focus che ha finito per invadere la corsia opposta. Nel frattempo in senso contrario sopraggiungeva la Fiat Tempra condotta da Cristina Panizzo di 28 anni, con a bordo la madre Elena Tonon di 58 anni, residenti a Roncade in via Carboncine 61, commercianti ambulanti di generi alimentari che stavano tornando dal mercato di Caorle. L'impatto č stato tremendo: la Fiat Tempra, toccata sulla parte anteriore del lato guida, č stata sbalzata dentro il canale posto sul lato nord della strada.La Focus, anch'essa colpita sul lato guidatore, nonostante il colpo restava nella sede stradale, mentre la Mercedes per il contraccolpo veniva sospinta dentro il canale sul lato sud della strada. Fortunatamente nessun coinvolgimento diretto per l'Y10. Illeso il conducente della Mercedes. Probabilmente salvati dall'air-bag e dalle cinghie i passeggeri della Focus, che pur ricoverati all'ospedale di San Doną non sembravano gravi. Č rimasta invece la garnde paura.Gravi invece sono apparse subito le due donne: Cristina Panizzo, alla guida, era semisommersa dall'acqua con le gambe incastrate sotto le padaline di freno e frizione, mentre la madre Elena Tonon era svenuta. A prestare i primi soccorsi č stato Marco Bettin, residente al civico 60 di via Ancilotto, volontario della Protezione Civile, che č riuscito a mettere a frutto quanto appreso nel corso di primo soccorso. Sono serviti i pompieri per liberare le due donne: solo 10 minuti di cesoie per il passeggero, ma ben un'ora e mezzo di lavoro per liberare la guidatrice. Fortunatamente le due donne indossavano le cinture di sicurezza e forse questo potrebbe averle salvate. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 10.06.2001.Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla societą Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla societą Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |