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Tutti gli operatori convinti: «Sarà una stagione da dimenticare» |
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Scritto da Maurizio Marcon
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domenica 27 giugno 2004 |
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Doveva essere la stagione del rilancio, sarà probabilmente una stagione da dimenticare. Ne sono convinti tutti: dagli operatori al neo sindaco Graziano Teso. Nonostante sia stato completato, e a prezzo di una dura battaglia con i pescatori fasolari, il tanto atteso ripascimento dell'arenile che ha allungato la spiaggia di 40 metri, portando la sabbia sul bagnasciuga prima fatto di duro cemento. Purtroppo avere finalmente una spiaggia fatta di sabbia, condizione ideale per una località balneare che punta sulle famiglie, valorizzando al massimo il tanto verde che già c'è, nulla può contro la mancanza di soldi, un dato comunque nazionale, che a Eraclea va a sommarsi, per assurdo, con il fenomeno della corsa alla seconda casa. La costruzione di alcune migliaia di nuove residenze, in concomitanza con la crisi delle altre forme di risparmio, ha provocato da un lato il successo di chi ha costruito dall'altro ha sottratto ad alberghi e strutture extralberghiere i vecchi clienti, quelli più affezionati a Eraclea Mare. "In un contesto di crisi congiunturale del turismo - spiega il presidente dell'Associazione albergatori, Paolo Ruzzene - gli operatori di Eraclea Mare si trova a fare i conti con il fenomeno delle tremila nuove case costruite. I nostri vecchi clienti vengono a farci visita per comunicarci che erano così affezionati ad Eraclea Mare che ci hanno comprato casa: salutano e vanno via. A noi ora tocca trovare nuovi clienti e con la crisi di denaro che c'è in giro è difficile far tornare i conti". "Anche se agosto va bene - nota Natale Ostan, albergatore presidente del Gestur - la flessione a fine stagione ci sarà, e sarà importante". "Ci mancava anche la tromba d'aria - nota il sindaco Graziano Teso - comunque non solo le condizioni climatiche, finora certamente non favorevoli, anche le condizioni economiche critiche fanno presagire un'annata certamente non positiva. In questo contesto è necessario congelare il previsto aumento dei canoni demaniali. Come amministrazione comunale ci faremo carico d'intervenire a livello governativo in modo che nella Conferenza Stato Regioni si tenga conto della situazione del settore che, almeno per quest'anno, non potrebbe sopportare un aumento di costi come quello previsto dall'aumento dei canoni demaniali".
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 27.06.2004 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |