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Cinquant'anni di vita sacerdotale. Era il 27 giugno 1954 (per la prima volta nella Basilica di San Marco anziché alla Salute), quando il Beato Giovanni XXIII, Angelo Roncalli, Patriarca da due anni, ordinò con l'imposizione delle mani don Armando Trevisiol; con lui mons. Angelo Centenaro e mons. Luigi Stecca. Questa mattina, con la celebrazione solenne della Messa delle 11 cui sono invitate le famiglie, i collaboratori e tutti i cappellani che nel tempo si sono succeduti al suo fianco, don Trevisiol festeggerà il suo giubileo sacerdotale. Nato ad Eraclea il 15 marzo 1929, primo di sette fratelli, entra in seminario nel 1942 e viene ordinato sacerdote 12 anni dopo dal futuro Papa. Inizia il suo ministero come cappellano a Santa Maria del Rosario a Venezia fino al 1956; anno in cui arriva a San Lorenzo, dove resterà fino al 1971, prima con mons. Aldo Da Villa, poi con mons. Valentino Vecchi, suo maestro al quale ha intitolato il centro per anziani autosufficienti realizzato in viale don Sturzo. Il 2 ottobre 1971 diventa parroco dell'Arcipretale di Carpenedo e resta tale fino a poco tempo fa quando ha rassegnato le dimissioni per raggiunti limiti d'età nelle mani del Patriarca, Angelo Scola; oggi a Carpenedo continua a prestare servizio in qualità di amministratore parrocchiale. Nella sua lunga missione di parroco, don Armando ha costruito il patronato, il cinema Lux, acquistato e restaurato per i ragazzi la Malga dei Faggi a Gosaldo; ha ideato il circolo del Ritrovo, e ha acquisito e riqualificato Villa Flangini ad Asolo per gli anziani. Suo vero fiore all'occhiello è il centro don Vecchi, realizzato in due lotti, dove oggi vivono quasi duecento anziani e dove lui stesso andrà ad abitare una volta terminato il servizio con la nomina del nuovo parroco che andrà a sostituirlo. Ancora ha messo in piedi la Bottega solidale, i Magazzini San Martino e, ultima creatura, San Giuseppe per la distribuzione dei generi alimentari, dei vestiti e di mobili ai meno abbienti. Ha restaurato la canonica e l'interno della chiesa, promosso la galleria La Cella alla base del campanile e la Biennale d'Arte sacra, aperto il Centro Polifunzionale Il Germoglio per bambini. Senza dimenticare le pubblicazioni con le quali ha instaurato un dialogo costante con la comunità: Lettera Aperta, con 3500 copie alla settimana, Carpinetum e L'anziano, rispettivamente con 3000 e 5000 copie al mese, oltre a Radiocarpini San Marco che ha diretto per 18 anni fino al 1998, quando l'emittente è passata sotto la diocesi. Dopo il compimento del 75esimo anno d'età e le dimissioni da parroco, don Armando, che qualche edizione fa ha ricevuto il premio di "Mestrino dell'anno" e recentemente è stato insignito dal presidente della Repubblica del titolo di Cavaliere del Lavoro, dice di essere giunto ai tempi supplementari, ma intanto pensa già a un'altra struttura per anziani autosufficienti alla Gazzera e a un ostello per extracomunitari alla Cipressina.
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 20.06.2004 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |