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Estromesso il centrosinistra dopo nove anni PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
venerdì 18 giugno 2004

ImageÈ stata una battaglia elettorale aspra con toni che a volte sono andati fuori le righe. "All'ultimo sangue", l'ha definita il candidato sindaco della Lega Nord-Liga Veneta, Giancarlo Rossi, "come mai si era visto a Eraclea - sostiene - e destinata a lasciare per tempo ferite aperte. Serve ora mettersi tranquilli e rasserenare gli animi. Sarà questo uno dei miei impegni prossimi futuri: fare da paciere". In realtà, dell'accanita battaglia elettorale appena conclusa tra le formazioni maggiori, per certi versi a trarne indirettamente vantaggio è stato lo stesso Rossi che ha raggiunto e superato un insperato, alla vigilia, 20 per cento dei voti, poco sotto Giuseppe Filippi, candidato della continuità amministrativa, ovvero della giunta uscente, partito in pole position, ma fermatosi sotto il 30 per cento. A distanza di alcuni giorni dal termine del fatale scrutinio, gli animi non si sono ancora placati e, soprattutto dai perdenti, vengono sottolineati le asprezze e gli atteggiamenti più duri di una campagna elettorale condotta porta a porta. A vincere è stato la coalizione di centrodestra che l'ha strappata al centrosinistra, dopo nove anni di governo con sindaco Alberto Argentoni della Margherita, in controtendenza rispetto ad un andamento generale che ha visto il centrosinistra vincere e strappare amministrazioni al centrodestra. In realtà l'analisi di vedere uno scontro, anche a livello locale, tra centrodestra e centrosinistra è contraddetta dallo stesso vincitore: Graziano Teso. "Eraclea - sostiene il neosindaco - in verità aveva un gran bisogno di rinnovamento, di trasparenza nella gestione dell'amministrazione pubblica, di dialogo. Non ha vinto tanto l'ideologia, il centrodestra, anche se certe impostazioni ed equilibri contano sempre, e perso il centrosinistra, quanto un certo modo di amministrare e rapportarsi con il cittadino. Ha perso l'arroganza del potere e vinto la democrazia del cittadino che vuol essere ascoltato. Ha vinto il nuovo, hanno vinto i giovani, di cui era piena la nostra lista, la loro voglia di fare e di superare certe logiche di potere a ogni costo. Logiche che hanno portato la giunta uscente a scegliere come candidato sindaco un esponente dell'opposizione. Una scelta che l'elettorato ha bocciato clamorosamente promuovendo invece la nostra proposta di rinnovamento e linearità". A questo proposito, la sconfitta di Giuseppe Filippi non è passata indenne all'interno dei partiti centrosinistra, soprattutto negli ambienti Ds, e non solo tra i cosiddetti dissidenti che sono rimasti alla finestra a guardare. Coloro, in particolare, che avrebbero voluto puntare sulla continuità e linearità amministrativa candidando sindaco Patrizia Furlan, ben accetta anche al mondo cattolico e che ottimamente aveva operato come assessore ai servizi sociali, con le carte in regola quindi per sfruttare l'effetto donna. Come Lucia Tracanzan della Margherita, a Torre di Mosto, che ha fatto vedere i sorci verdi alla coalizione di Venerino Tamai. L'unica consolazione per chi non ha accettato la non candidatura dell'esponente diessina, dirottata a candidarsi per la Quercia alle provinciali, è stata quella di votarla in massa, negando nel contempo il voto alla coalizione di riferimento alle comunali. Il risultato dell'ex assessore ai servizi sociali è stato così clamoroso, quasi doppiando i voti dell'ex sindaco Alberto Argentoni, candidato per la Margherita. Ma ora spazio alla presentazione dei nuovi consiglieri. La curiosità sta forse all'interno del gruppo della Lega Nord-Liga Veneta dove a fianco di papà Giancarlo Rossi ci sarà il figlio Rudy, geometra che già lavora in studio con il padre, e che ha fatto il pieno di voti di preferenze raggiungendo il numero di 104; eletto per il Carrocccio, con 54 preferenze, anche Roberto Basso, segretario locale di sezione. Per la lista di Filippi, "Civica Eraclea", primo eletto è risultato l'imprenditore Osvaldo Cesaro, con 149 preferenze, distanziati con 86 preferenze entrambi il sindaco uscente Alberto Argentoni e il vicesindaco uscente, il diessino Roberto Zucchetto; primo dei non eletti, con 81 voti, l'assessore uscente ai lavori pubblici, il diessino Gianni De Carli. Nella lista di Teso che ha vinto, "Voi con noi per Eraclea", successo di preferenze, con 226 indicazioni, di Gianni Cerchier, dipendente della Regione; buon risultato con 171 voti di preferenza anche Per Pierpaolo Cibin, uomo impegnato nel sociale (centro di recupero di Ca' Turcata), e Stefano Boso, commercialista, eletto con 151 voti.

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 18.06.2004
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