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Eraclea. Spiaggia pulita, ma... PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
martedì 05 giugno 2001

Spiaggia pulita, ma senza sabbia quest'anno sul litorale di Eraclea: gli operatori alla fine hanno preferito tenersi il cemento che affrontare un giugno di lavori in corso. I 44mila metri cubi di sabbia promessi dalla Regione per tamponare l'erosione a valle della gradonata, provocata dall'eccezionale mareggiata di novembre, causa le solite lungaggini per gli appalti, avrebbero dovuto essere trasferiti ad iniziare da questa settimana. Giusto in coincidenza del massimo arrivo dei turisti tedeschi per le festività delle Pentecoste. Un periodo che riferito alla clientela tedesca equivale al ferragosto. Ad opporsi nel vedere un su e giù di camion per l'arenile sono stati soprattutto gli albergatori (le agenzie erano più possibiliste), gli stessi che quest'inverno avevano lanciato l'allarme erosione. E' stato così deciso di posticipare a settembre l'inizio dei lavori più importanti di ripascimento. 9mila cubi di sabbia in realtà sono già stati sparsi a monte del muretto di contenimento: prelevati dalla spiaggia della Madonna dell'Angelo di Caorle sono stati trasferiti via mare con un barcone fino alla darsena del Mariclea, dove sono stati caricati nei camion per la distribuzione sull'arenile. "Dobbiamo dare atto - ammette l'assessore al turismo Italo Trevisiol - che la Regione ha prestato fede agli impegni presi: nell'incontro di marzo c'era stato preannunciato che si prevedeva di terminare i lavori di ripascimento per metà giugno. Purtroppo la burocrazia ha i suoi tempi. Nella riunione della settimana scorsa, nella quale è stato deciso il rinvio, avevo proposto l'alternativa di andare avanti lo stesso con i lavori, concentrando il trasferimento di tutti i 44mila cubi di sabbia sui 240 metri del secondo campo, tra il secondo e il terzo pennello. Così facendo si sarebbe ottenuto di allungare la spiaggia, con sola sabbia, di 30 metri come appunto sarà fra qualche anno, a lavori di ripascimento ultimati. L'idea era di prefigurare la spiaggia del futuro: il nostro biglietto ad visita per le prossime stagioni. D'accordo le agenzie, si è opposta la maggioranza degli operatori, preoccupati per i possibili danni all'inizio della stagione in quel tratto dell'arenile. Anche i tecnici della Regione - ricorda Trevisiol - erano favorevoli: per loro si sarebbe trattato di avere un ottimo modello sperimentale. Verificare cioè sul campo se l'ipotesi su cui si basa il progetto l'intervento antierosione è valida: campi larghi, pennelli lunghi e ripascimento con abbandante sabbia per amplificare l'effetto cuscinetto. Finora gli insuccessi, esasperati dalla eccezionale mareggiata di novembre, sono stati da loro imputati al fatto che l'intervento non era stato completato. Solo allora, dicono, si può dire se è valido e merita quindi di essere continuato con gli stessi criteri fino alla foce della Livenza. Come Comune, per motivi di sicurezza, provvederemo ad installare cartelli d'avvertimento e segnalazione dei tratti più pericolosi alla balneazione".

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 05.06.2001.
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