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Un naufragio finito bene, ma quanta paura. Sei cittadini sloveni, tre padri di 42, 48 e 52 anni con i rispettivi figli di 13, 21 e 26 anni, sono stati sorpresi, venerdì sera, dal mare grosso mentre navigavano in barca a vela sullo specchio di mare antistante il litorale di Eraclea Mare. Giusto davanti all'imboccatura del canale che porta alla laguna del Mort e alla darsena del Mariclea. Erano da poco passate le 20, il mare molto mosso, un forte vento di bora e il cielo già plumbeo di nuvole minacciose stava rapidamente oscurandosi. Un forte colpo sotto era il segno che la barca a vela di 12 metri, battente bandiera italiana, si era arenata in una secca. Sbattuta e scarrocciata pericolosamente da onde sempre più forti verso il pennello sinistro dell'entrata delle darsena, l'imbarcazione nell'estremo tentativo di disincagliarsi si è capovolta, probabilmente per l'improvvisa rottura di una pinna, andando ulteriormente alla deriva. Sono attimi di panico: l'equipaggio si butta in acqua. Lanciato l'allarme, dall'Ufficio circondariale marittimo di Caorle partono i soccorsi. Tenta di prestare soccorso anche una delle due draghe russe che stanno operando sul litorale per il ripascimento dell'arenile, ma non riesce ad avvicinarsi. Sarà una pilotina con due clienti del Mariclea a riuscire, con l'aiuto di un motopontone della Capitaneria di porto di Caorle, i cui uomini erano nel frattempo intervenuti, a mettere in salvo i sei naufraghi sloveni. Ma questo solo a notte inoltrata. Molto si è temuto, e per questo sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Eraclea e i vigili del fuoco di Mestre, per la presenza tra i naufraghi di alcuni bambini. Fortunatamente tutti sono stati tratti in salvo, fradici e infreddoliti, ma incolumi. L'avventura in mare per i sei cittadini sloveni era iniziata giovedì a Trieste quando avevano affittato l'imbarcazione a vela, munita di un motore ausiliario. Arrivati a Caorle, dove avevano fatto tappa, si erano attardati verso sera sulle acque antistanti Eraclea Mare. Il mare molto mosso, e probabilmente la scarsa conoscenza dei bassi fondali del luogo, hanno fatto il resto. Encomiabile l'azione di soccorso dei due clienti del Mariclea che hanno affrontato il mare grosso con una pilotina.
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 30.05.2004 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |