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«Concessioni demaniali, bando rispettato» PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
venerdì 16 aprile 2004

ImageBandi per le concessioni demaniali: tutte le domande di partecipazione che sono state protocollate con il timbro del Comune recante data successiva al 14 aprile saranno cestinate. Sulle polemiche sorte al momento della contestata chiusura dell'accettazione delle domande per le concessioni demaniali, interviene ora il Comune. "Sui bandi di gara - sostiene il responsabile del procedimento - è precisato che le offerte dovevano recare il timbro di accettazione del Protocollo, entro la data del 14 aprile 2004; essendo l'orario di apertura al pubblico dello sportello, dalle 9 alle 12.30, è implicito che il termine ultimo è quello delle 12.30, e non le 13.30, termine dell'orario di lavoro del personale addetto. D'altra parte a controllare che fosse rispettato l'orario c'erano i concorrenti che avevano presentato per tempo la domanda, tra cui un avvocato di Venezia. Riguardo all'obiezione che i bandi non sono stati pubblicati sul Bur, ma solo esposti all'albo pretorio e pubblicati sul sito internet del Comune, c'è una recente sentenza del Tar del Lazio che conferma come equivalenti le due procedure di pubblicazione". Una precisazione questa che dovrebbe creare non pochi problemi agli esclusi, tra cui l'Associazione temporanea d'imprese che raggruppa una quarantina dei vecchi assegnatari di spazi concessionati, appartenenti ai consorzi Gestur e Cogest, arrivati qualche minuto dopo le 12.30. Tutto per loro potrebbe risolversi se il Tar accetterà i due ricorsi presentati per invalidare i bandi di gara. Al momento comunque c'è da registrare che per il primo chiosco messo a gara, fronte campeggio Porto Felice, per l'altro c'è tempo fino a maggio, le domande sono state cinque; tredici invece sono state le domande per le nuove concessioni di spazi sull'arenile; cinque invece le domande per le vecchie concessioni. A questo proposito va rilevato che le vecchie concessioni sono state suddivise in tre gruppi, potendo fare domanda per ognuna. Il modesto numero di concorrenti rispetto all'enorme richiesta di informazioni pervenuta, va fatta risalire all'impegno progettuale che deve sottendere la richiesta di gestione del singolo spazio d'arenile. È stato calcolato che per ogni settore, tra pennello e pennello (circa 250 metri lineari di spiaggia), è necessario investire non meno di un milione di euro dovendo rifare impianto fognario, servizi, cabine, illuminazione, camminamenti e passeggiate. Impegnativo anche il progetto di realizzazione e gestione dello stesso chiosco.

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 16.04.2004
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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