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Concessioni demaniali: crescono le polemiche |
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Scritto da Maurizio Marcon
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martedì 13 aprile 2004 |
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Scade domani il termine fissato dai quattro bandi comunali per l'assegnazione delle concessioni demaniali in spiaggia: due relative alle concessioni degli arenili revocate ai consorzi, una per il chiosco e una per le aree ricreative (ex alveo Piave). Nel frattempo non si placano le polemiche, anzi s'invigoriscono, come i ricorsi al Tar. Dopo il ricorso con richiesta di sospensiva (non concessa) per le concessioni revocate dal Comune per infrazioni alle norme da navigazione e al regolamento comunale, sono stati presentati altri due ricorsi al tribunale amministrativo per chiedere l'annullamento dei bandi. Anche questi due ricorsi presentano richiesta di "sospensiva" degli effetti dei provvedimenti. L'esito della richiesta di sospensiva si dovrebbe sapere appunto domani. Diverse sarebbero le irregolarità e anomalie riscontrate dai ricorrenti, in particolare il breve periodo di tempo (30 giorni) per l'avviso pubblico per la presentazione della domanda e la mancata pubblicazione sul Bur, fatta solo per le aree ricreative, le meno importanti e appetibili."Siamo disposti ad andare avanti - annunciano gli ex concessionari sfrattati - fino al Consiglio di Stato. A questo proposito bisogna ricordare che la prima decisione del Tar, relativa alla richiesta di "sospensiva" del provvedimento per la revoca delle concessioni scadute il 31 dicembre e non rinnovate, è stata favorevole al Comune. Come si ricorderà il Comune aveva invitato, attraverso una lettera, i concessionari (Gestur e Cogest) a regolarizzare la questione delle subconcessioni e degli sconfinamenti (Gestur) senza avere soddisfazione ai rilievi, ma con della controdeduzioni che a parere del Comune non sanavano gli abusi regolamentari e le infrazioni al codice di navigazione. In coerenza ai rilievi inevasi il Comune revocò le concessioni ai due Consorzi. Un atto importante e forte che ha mandato in crisi il mondo del turismot. La scadenza fissata per il 14 aprile, ovvero per domani, è stata infatti contestata dallo stesso presidente degli albergatori, Mario Boso, che vede a rischio il regolare inizio della stagione turistica. Il fatto che a Pasqua, ovvero alla vigilia dell'apertura della stagione, non si sappia ancora se e da chi verranno gestiti gli arenili, non offrirebbe garanzie ad alberghi e appartamenti di avere un posto in spiaggia per i loro clienti. Boso addirittura adombra l'ipotesi che la revoca e i successivi bandi nascondano la logica di voler riassegnare le concessioni artatamente a persone di comodo. Resta comunque il dramma di chi si trova improvvisamente senza fonte di reddito. Dall'altra c'è però il Comune che con il nuovo Piano dell'arenile punta a rinnovare la spiaggia, anche attraverso nuove idee e capacità imprenditoriali.
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 13.04.2004 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |