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Sarà possibile per fine maggio tagliare il nastro d'inaugurazione della farmacia di Ponte Crepaldo? Era il quesito che ci si poneva dopo l'ennesimo voto favorevole del consiglio comunale, anche questo all'unanimità dei presenti, che "aggiornava" il diritto di prelazione del Comune e delle costituzione della "Srl a capitale misto pubblico/privato per la gestione". Due delibere del consiglio comunale adottate per recepire l'ultima delibera del Giunta Regionale, sul tema farmacia di Ponte Crepaldo. Palazzo Balbi, infatti, come forma di autotutela, aveva deliberato in marzo di adeguare l'ambito territoriale della costituenda farmacia, rispetto alla legge regionale (Marchese), votata appositamente in novembre dal consiglio regionale per istituire in deroga la nuova farmacia. Come si ricorderà l'oramai lunghissima questione, che vede schierati da una parte compatti, comunità e istituzioni (enti amministrativi e sanitari), ha trovato dall'altra l'accanita concorrenza del titolare della farmacia di Eraclea, del dottor Luigi Papa, promotore di una serie di ricorsi al Tar. Evidentemente non privi di fondamento, se ad un certo punto è stato ritenuto necessario approvare una legga regionale ad hoc: la legge regionale Marchese, appunto. Respinto da parte del Tar anche il nuovo attacco alla farmacia, portato con un nuovo ricorso al tribunale amministrativo, sempre del dottor Papa, che ha formulato richiesta di "sospensiva" (non concessa), per presunta incostituzionalità della legge regionale (della cosa se ne dovrà occupare la Corte costituzionale), la Giunta Regionale ha ritento di adeguare gli ambiti territoriali. Il Comune ha dovuto perciò "recepire". L'atto in sè potrebbe ritardare l'apertura della farmacia, dovendo teoricamente rifare una parte dell'iter per la gara indetta al fine di trovare un socio privato alla costituenda srl mista di gestione. Ma il sindaco Alberto Argentoni ha spiegato che il bando era formulato in modo tale, facendo tra l'altro cenno ai ricorsi al Tar in atto, che non è necessario iniziare tutto da capo. "Il locale - spiega l'assessore Giuliano Roma - è stata individuato e bloccato, si tratta di quello dell'ex Ferramenta in piazza San Giovanni Bosco, ora basta procedere all'apertura delle buste per la scelta del partner privato. Le offerte sono quattro e provengono da San Donà, Jesolo, Caorle ed Eraclea. Non è quindi impossibile ipotizzare che per fine maggio si possa finalmente aprire".
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 08.04.2004 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |