|
La spiaggia torna sul mercato |
|
|
|
Scritto da Maurizio Marcon
|
|
martedì 06 aprile 2004 |
|
Il Tar non accoglie la richiesta di "sospensiva" contenuta nel ricorso dei concessionari delle aree demaniali a cui il Comune aveva revocato la concessione. O meglio non aveva rinnovato la concessione scaduta il 31 dicembre 2003, e che da prassi sarebbe dovuta essere riassegnata. Resta quindi a tutti gli effetti valido il bando di gara, scadenza 16 aprile, che riassegna le aree già concessionate a Gestur e Cogest, i due concessionari che gestiscono quasi tutto l'arenile di Eraclea Mare (tranne il breve tratto dello stabilimento Miramare). Insomma la spiaggia di Eraclea è sul mercato, e con questa anche la gestione del nuovo chiosco previsto dal Piano dell'arenile. Il Tar nel rigettare la richiesta di "sospensiva" ha accolto le tesi del Comune, rispetto ad una serie di violazioni di legge in cui sarebbero incorsi i concessionari, violando il codice di navigazione e il regolamento comunale sulle aree concessionate: dalle subconcessioni non autorizzate allo sforamento delle aree (Gestur). "Che ci fossero situazioni di abusi e illegittimità nelle concessioni demaniali - spiega il vicesindaco e assessore all'Urbanistica, Roberto Zucchetto - era stato fatto notare per tempo ai concessionari, ovvero i consorzi Cogest e Gestur, e questo fin da quando le competenze sono state trasferite al Comune. Erano violate le normative soprattutto riguardo le subconcessioni: a gestire la spiaggia non era infattti persona nota al Comune; ovvero membri dei consorzi Gestur e Cogesti, titolari del concessioni, ma estranei subconcessionari. In casi di subconcessione la normativa prevede che sia data informazione del nominativo al Comune e che questo dia l'avvallo. Ciò non succedeva. Addirittura il Gestur occupava spazi abusivamente. E queste sono due tra le più importanti infrazioni commesse dai concessionari". Ma perchè invece di arrivare alla revoca non si è cercato un accomodamento nello spirito della continuità di gestione. "Da due anni a questa parte - spiega Zucchetto - le abbiamo tentate tutte. La via per sanare la situazione era arrivata con il nuovo Piano dell'arenile in cui è stata prospettata la possibilità di una unificazione dei consorzi per realizzare appunto il piano. L'anno scorso, a partire da marzo maggio, abbiamo ripreso più volte l'esigenza di arrivare ad un soggetto unico per la gestione della spiaggia. Per ammodernarla, rifacendo servizi e sottoservizi, dalle cabine nuove alle fogne, bagni, camminamenti e passeggiate, serve infatti un investimento di quasi due milioni di euro che sarebbe potuto arrivare solo con l'unificazione dei consorzi".
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 06.04.2004 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |