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È stata convocata la commissione della pesca contro l'escavo della sabbia al largo di Cortellazzo per la spiaggia di Eraclea. La convocazione della commissione è stata voluta da Aldo Benedetto Tagliapietra, responsabile dell'Autorità della pesca dell'Alto Adriatico, schierato in prima linea di questa battaglia, e che si terrà venerdì, alle 10.30, a Venezia alle Zattere. Tutte le parti interessate sono state invitate: dalla Regione all'Arpav (l'agenzia regionale per l'ambiente), dalla Camera di Commercio alla parte sindacale, alla Confcooperative e tutti i soggetti interessari alla dibattuta questione; unico punto all'ordine del giorno: operazione di prelievo e ripascimento di Eraclea e Cortellazzo. "Conto di uscire da questo incontro con una immediata sospensione dell'attività", dice deciso Tagliapietra. Il progetto, che tanto sta facendo discutere, ha avviato un braccio di ferro tra i pescatori e chi tutela l'ambiente sottomarino, preoccupati dei danni che potrebbero essere provocati da questa operazione, e gli operatori turistici che invece attendono ansiosi di avere, o riavere, una spiaggia adeguata e pronta all'avvio dell'attività turistica stagionale, presentato dal Consorzio Venezia Nuova, è stato avvallato dal Magistrato alle acque, dalla Regione e dalla Capitaneria di Porto. Il progetto prevede di prelevare 450mila metri cubi di sabbia tratta da un banco a otto miglia dalla costa jesolana, all'altezza di Cortellazzo. Ed è proprio questo il problema: se da una parte in quel posto si trova la sabbia che meglio si sposa con la compatibilità cromatica con la spiaggia di Eraclea, esperti di pesca e biologi marini respingono questa scelta, considerando il banco uno dei pochi luoghi ideali per la riproduzione della fauna ittica di tutta la costa veneziana. "Si va incontro alla distruzione del banco - continua Tagliapietra - per questo dall'incontro dovremmo uscirne con una sospensione dell'attività; solleciteremo il Consorzio Venezia Nuova e il Magistrato a monitorare altre zone per verificare se c'è quella sabbia dorata ricercata per la spiaggia". Secondo il responsabile dell'Autorità ci possono essere i presupposti per trovare un punto d'incontro, purchè tutti siano d'accordo a trovarlo, naturalmente. Oltre a ribadire la sensibilità dei pescatori e il modo di operare, nel pieno rispetto dell'ambiente, Tagliapietra lancia dure accuse nei confronti della Regione e degli operatori turistici di Eraclea Mare. Nei confronti dell'ente lamenta l'assenza dell'assessore, "Che non scende in campo a tutela dei lavoratori". Verso gli operatori vorrebbe addirittura si intervenisse penalmente per i danni ambientali che verrebbero provocati con questo intervento. "Il mare serve solo quando fa comodo a loro? - stigmatizza - non ci si rende conto che sotto un millimetro d'acqua ci può essere un disastro ambientale". Con questi presupposti e con questo clima, venerdì mattina si svolgerà questo incontro che, nelle speranze di Tagliapietra, dovrebbe portare alla sospensione, con successivo blocco, dei lavori. "E su questo - conclude il responsabile dell'Autorità della pesca dell'Alto Adriatico - sono deciso a portare avanti la battaglia".
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 18.03.2004 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |