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Si sta sempre più concretizzando, a Torre di Fine di Eraclea, da parte della parrocchia, associazioni e da tanti giovani, il progetto per la realizzazione, attraverso varie iniziative di solidarietà, a Iringa, in Tanzania, di un centro culturale e sportivo, iniziativa che era stata promossa da Giuliano Boatto, il ventenne perito elettrotecnico deceduto il 25 gennaio dello scorso anno a San Donà in un incidente stradale, in segno di amicizia con don Giulio, il sacerdote tanzaniano parroco di Biverone. Giovedì sera il vescovo di Iringa, Tarcisius Ngalalekumtwa, attualmente in Italia, farà visita alla comunità di Torre di Fine e alla famiglia del giovane per esprimere la propria gratitudine e di quella della sua gente, dei tanti giovani in particolare, per l'iniziativa in atto. All'incontro seguirà, alle 20,30, nella chiesa parrocchiale di Torre di Fine, una messa officiata dallo stesso vescovo di Iringa.
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 17.03.2004 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |