|
"Salpati" gli ultimi massi residui dei tronconi dei vecchi pennelli, le draghe hanno iniziato a pompare dalle cave marine la sabbia per il ripascimento dell'arenile. A metà maggio dovrebbe essere terminato il primo stralcio di lavori, con lo stendimento di almeno 300mila del milione di cubi di sabbia necessari al ripascimento completo. A lavoro ultimato, presumibilmente per il prossimo anno, l'arenile dovrebbe allungarsi di 45 metri verso il mare, a partire dall'ultima gradonata in cemento. Saranno inoltre coperti di sabbia anche gli ultimi due gradoni, in modo da lasciare liberi per le camminate lungo mare solo i due gradoni più alti. Non essendo in previsione di completare il lavoro per quest'anno, anche la sabbia superficiale sarà quella scura di cava marina. Solo per il prossimo anno è previsto il trasporto di 50mila metri cubi di sabbia dorata, prelevata dalla spiaggia della Madonna dell'Angelo di Caorle, da stendere sopra quella scura di cava. "Per ovviare fin da quest'anno al brutto effetto estetico - spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Gianni De Carli - ho proposto una piccola variante del progetto al Consorzio Venezia Nuova, che deve comunque essere concordato con il Magistrato alle Acque. Si tratta, almeno nella parte priva di gradinate, di raschiare la parte superficiale dell'arenile, circa 20 centimetri, fino alle dune e poi, una volta stesa sotto la sabbia scura di cava, stendervi sopra la sabbia dorata". Nel frattempo i lavori, già completati a cura dell'impresa Mantovani di Padova, sono consistiti nel rimuovere, tecnicamente detto "salpare", i massi dei tronconi rimasti dei vecchi pennelli che sono stati provvisoriamente depositati a est, a ridosso della proprietà Pasti, lasciando un varco di attraversamento per la passeggiate lungo mare. Questi massi verranno poi riutilizzati per realizzare i pennelli previsti dal prossimo appalto: ne mancano tre in territorio di Eraclea, più uno a confine con Caorle. La preventiva rimozione dei tronconi dei vecchi pennelli si è resa necessaria per liberare completamente il campo dove depositare la sabbia. "Oltre ai massi dei tronconi in acqua - spiega De Carli - sono stati tolti, nella parte del litorale priva di gradoni, anche quelli, diventati pericolosi e di disturbo ai lavori di manutenzione, depositati in profondità sull'arenile. Anche se il lavoro non sarà completato quest'anno c'è comunque la soddisfazione di vedere che i lavori procedono alacremente e in ogni caso saranno sospesi per Pentecoste quando inizierà la stagione estiva con il massiccio arrivo dei turisti d'Oltralpe".
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 10.03.2004 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |