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Eraclea, lento ritorno alla normalità PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
martedì 02 marzo 2004

ImageNella zona del Tombolino l'energia elettrica è tornata solo ieri mattina. Più fortunati i residenti di Torre di Fine e Revedoli, e di via Toscanini nel capoluogo, che già nella serata di domenica hanno potuto riaccendere luci e termosifoni. Se la ricorderanno a lungo a Eraclea questa nevicata da dieci centimetri che ha mandato in crisi un intero sistema di vita. Messo alla prova il sistema è andato in tilt: niente gruppi elettrogeni alternativi, niente forme sostitutive di riscaldamento. Si sono salvate le abitazioni dotate di stufe a legna, dalla vecchia cucina economica al caminetto. "Eppure - protesta don Agostino Manente, parroco di Valcasoni - le nostre zone dovrebbero essere attrezzate a superare un evento meteorico certamente non eccezionale come alcuni centimetri di neve. Ad indignare maggiormente non è stato il mancato pronto intervento dell'Enel, quanto la mancanza di informazioni. Impossibile comunicare telefonicamente, ad iniziare dal numero verde. Il guasto può accadere, può succedere anche che sia di difficile riparazione, ma non si può lasciare senza informazioni la gente. È un vergogna - insiste il parroco - che un ente che eroga un servizio fondamentale come l'energia elettrica, non sia in grado di fronteggiare certe situazioni. I primi a ribellarsi dovrebbero essere i nostri amministratori ed invece anche loro latitano". "Comunque - conclude don Agostino - anche il presidente della Regione, Giancarlo Galan, dovrebbe preoccuparsi di governare una regione così arretrata nell'erogazione dei servizi fondamentali di informazioni nei casi di emergenza". Indispettiti per il prolungarsi dei disagi ai cittadini esasperati (c'è chi è rimasto al freddo e al buio per oltre 24 ore) anche vigili del fuoco e forze dell'ordine, dai carabinieri alla polizia municipale, tempestati da telefonate a cui non sapevano dare risposte. Da parte sua l'Enel ammette di essere andata nel pallone, ma lo giustifica con l'eccezionalità dell'evento meteorico che ha sradicato tralicci e abbattuto linee dell'alta tensione, come quella da 20mila volts, precipitata a terra in via Tabina, laterale della provinciale jesolana (Bar Bianco di Ponte Crepaldo). Riguardo allo stato di obsolescenza delle linee elettriche l'Enel spiega: "Nella zona di Ponte Crepaldo e Valcasoni stiamo realizzando importanti interventi per ammodernare le linee, rinnovando conduttori, sostegni e isolatori. Pensiamo di completare i lavori in due tre anni. Prima siamo dovuti intervenire nelle zona urbane e ora stiamo appunto completando il lavoro nelle zone rurali".

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 02.03.2004
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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