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Sono residente in via Tabina 8/a a Pontecrepaldo di Eraclea e sono papà di due gemellini di 3 anni. Sono molto arrabbiato con Enel Distribuzione e le Autorità. Il 29 febbraio, così come in molte zone d'Italia, vi è stata una interruzione di energia elettrica dalle 8 del mattino sino alle 20. Fin qui niente di strano, sono cose che succedono, immaginate i congelatori, il riscaldamento che non funziona, etc. La cosa che ci fa arrabbiare è che dalle 8 del mattino e sino a sera, non ci sono state comunicazioni dalla stessa Enel, anzi, dalle 10 e sino alle 18, ora in cui sono arrivati i tecnici Enel, a chi provava a telefonare al numero verde, gli veniva continuamente ripetuto che le linee erano intasate e che si provasse a chiamare più tardi. Il fatto è che le linee presenti nella nostra via erano spezzate in due, tre punti ed interessavano i fili ad alta tensione, quindi oltre all'interruzione c'era anche un pericolo della messa in sicurezza della via stessa. Solo quando un po' tutti i residenti di via Tabina hanno interessato i Carabinieri di Eraclea, allora il servizio al numero verde, questa volta rispondeva dicendo che la zona di Eraclea era interessata da danni alla linea. I Carabinieri stessi, molto cortesi hanno tentato più volte di intervenire chiamando i Vigili del Fuoco e la stessa Enel, ma i primi rispondevano che non potevano intervenire, perché non competenti, i secondi nel giro di 20 minuti hanno dato ai Carabinieri le più svariate risposte: che entro 3 ore avrebbero provveduto, poi che in un'ora sarebbero stati lì, poi addirittura un tecnico rintracciato casualmente da un residente, rispondeva che i tecnici erano già lì ad operare. Questo accadeva alle 15:30 e di tecnici dell'Enel non si vedeva l'ombra. Tenete presente che oltre agli elettrodomestici non funzionava il riscaldamento. Allora ho chiesto ai Carabinieri della Stazione di Eraclea di interessare la Protezione Civile perché se l'interruzione si fosse protratta ancora bisognava verificare quanti anziani e bambini necessitassero, ad esempio, di un generatore a gas per il riscaldamento. Mi hanno risposto che avevano già interessato la Prefettura e che rimanevano in attesa. Questa del 29 febbraio è stata una piccola emergenza, ma le forze dell'ordine, la Protezione Civile, le Autorità comunali e soprattutto l'Enel Distribuzione hanno dimostrato di essere impreparati! Mi chiedo che cosa accadrebbe se si verificassero emergenze più consistenti?
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 02.03.2004 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |