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A contendersi l'amministrazione comunale di Eraclea il 12 e 13 giugno saranno forse due sole liste: quella di area di centrodestra, capeggiata dal candidato sindaco Graziano Teso, attuale capogruppo della Civica per Eraclea, e una trasversale, non essendo ben collocabile politicamente, che già viene detta "Il Listone", comprendente cittadini rappresentativi e forze politiche provenienti da aree politiche eterogenee. Una vera e propria "Lista Civica", nata da un'idea di Maurizio Pavan, anche lui attuale consiliere comunale della "Civica per Eraclea". Il percorso da compiere è ancora lungo e irto di ostacoli, ma la partenza sarebbe stata buona: parlare dei programmi e delle cose da fare per il bene di Eraclea e poi dei nomi dei candidati, sindaco compreso. Dopo aver messo assieme forze come la Lega Nord, da Mario Seccafien e Giancarlo Rossi, i socialisti dell'ex sindaco Mario Visentin, il gruppo della Margherita che fa capo ai consigliere Paolo Ongaretto, una buona parte della ex Civica per Eraclea, comprendente l'altro consigliere comunale Giuseppe Filippi, elementi di Forza Italia e del Comitato di Stretti, la notizia è che il "Listone" ha aperto il dialogo con l'attuale gruppo di maggioranza dell'Ulivo, rappresentato dal sindaco Alberto Argentoni (Margherita) e da Stefano Stefanetto, segretario dei Ds. Superati i preliminari il dialogo è avviato. "In questo caso - spiega Gianni De Carli, attuale assessore ai Lavori pubblici diessino - è stato fatto per certi versi un percorso inverso a quello fatto da Graziano Teso discutendo prima dei programmi, delle cose da fare, e mettere successivamente in discussione i candidati. Non è detto che non si trovi un accordo se sia meglio prima procedere con il completamento degli interventi sull'edilizia scolastica e poi magari con le asfaltature, giusto per citare due settori dei lavori pubblici prioritari. Certo che se la Lega Nord pone sul tappeto problemi politici di ordine generale sarà ben difficile trovare un accordo. Siamo invece convinti che sulle problematiche locali del territorio ci sia lo spazio per raggiungere un accordo". "Che il dialogo con i gruppi dell'Ulivo sia aperto - spiega Maurizio Pavan - è un dato di fatto. Anche perchè è stata accettata una nostra precondizione e cioè che si deve andare comunque ad un rinnovamento dell'attuale Amministrazione".
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 25.02.2004 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |