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Tassa rifiuti alle stelle, è tutta colpa di un errore di calcolo PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
lunedì 19 gennaio 2004

Image"É stato un clamoroso errore di calcolo dell'algoritmo da parte dell'Asvo: bisognerà rivedere tutte le 8 mila posizioni della Tia, nel frattempo ruoli e fatture emesse dall'Azienda di Portogruaro sono annullati e prorogata al 28 febbraio il pagamento della prima rata". Roberto Zucchetto, vicesindaco e assessore all'Ecologia, spiega tecnicamente (di professione è un esperto in informatica) la causa del caro rifiuti arrivato come una mazzata subito dopo Natale, attraverso bollettini in scadenza già per fine 2003. Un aumento così elevato (fino a otto volte rispetto al 2002) e con data così ravvicinata di scadenza, della prima delle due rate, che anche i cittadini ignoranti del galeotto "algoritmo" (complesso sistema di calcolo basato su vari fattori) avevano realizzato che qualcosa non andava. Municipio preso d'assalto con file interminabili davanti all'ufficio di tributi per cercare di capire, adombrando errori come effettivamente si sono verificati. Impossibile invece avere chiarimenti dall'Asvo sia telefonando al numero verde che rivolgendosi in sede. Eppure, e questo rappresenta un mistero, la somma di tutte le cifre richieste dà un totale di quasi 250mila euro in più del costo complessivo del servizio di asporto rifiuti. Come quindi non accorgersi prima che la gente protestasse? "Per capire la complessità del calcolo algoritmico delle singole posizioni - spiega - è necessario tenere presente parametri quali classi e categorie, utenze domestiche e non, diversi tipi di attività stagionali e non. Si consideri poi che in Comune il calcolo dei nuclei familiari spetta all'Ufficio anagrafe mentre l'Ufficio tributi gestisce le superfici, e questi uffici hanno programmi informatici diversi da quello utilizzato dall'Asvo a cui è stata assegnato l'incarico di elaborazione, emissione e riscossione delle fatture. Già due terzi degli utenti hanno pagato la prima rata, che in certi casi supera il totale dell'anno scorso. In accordo con l'Asvo abbiamo perciò deciso di prorogare al 28 febbraio il pagamento della prima rata, solo per chi deve corrispondere una cifra inferiore al totale dell'anno scorso, mentre chi con la prima rata di quest'anno deve pagare di più del totale del 2002, è momentaneamente esentato dal pagamento. Nel frattempo verranno riviste tutte le 8 mila posizioni con le emissioni da parte dell'Asvo di nuove fatture a conguaglio rispetto a quanto pagato. Queste informazioni sono contenute sul manifesto che affiggeremo lunedì e sulla lettera che sarà inviata a tutti gli utenti. E naturalmente le spese saranno tutte a carico dell'Asvo che ha commesso l'errore".

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 19.01.2004
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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