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Tia, cittadini esasperati portano la giunta a Ca' Manetti |
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Scritto da Maurizio Marcon
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giovedì 15 gennaio 2004 |
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I cittadini prendono d'assalto il municipio e costringono sindaco e giunta a confrontarsi in una pubblica assemblea di chiarimento sul caro Tia. Si trattava di semplici cittadini "inferociti" che volevano assistere all'annunciato consiglio comunale straordinario di chiarimento sull'oramai famigerata tariffa d'igiene ambientale. Un tariffa lievitata quest'anno a livelli talmente elevati da far supporre errori, come effettivamente sembrano ci siano stati, sia da parte del Comune che dell'Asvo, l'Azienda servizi Veneto Orientale che gestisce in toto la partita dei rifiuti, pagamenti compresi. In verità il consiglio comunale sull'argomento era stato annunciato dal sindaco per la serata di martedì 13 gennaio, ma non ufficialmente convocato, preferendo invece chiarire preventivamente i vari aspetti del problema con i rappresentanti dell'Asvo in una riunione ristretta di Giunta. E così, martedì sera, alcune centinaia di cittadini erano usciti di casa nella speranza di assistere all'annunciato consiglio comunale, trovando però chiuso Palazzo Ca' Manetti, dove si svolgono le sedute consiliari. Traspariva però una luce dalla sala Giunta nel vicino municipio, dove effettivamente era in corso una seduta di giunta con presidente e direttore dell'Asvo. È stato così che qualche cittadino deluso ha iniziato a battere i pugni sul portone d'entrata del municipio, costringendo amministratori pubblici e privati ad uscire e trasferirsi tutti a Palazzo Ca' Manetti. È stata un'assemblea infuocata, dove sono volate parole grosse, condotta comunque con capacità dal sindaco Alberto Argentoni. Asvo e amministrazione comunale hanno ammesso effettivamente che qualche errore ci può essere stato; il sindaco nel prenderne atto ha dichiarato la sospensione dei pagamenti dei bollettini in scadenza. Una dichiarazione verbale peraltro contestata da Graziano Teso, "Civica per Eraclea". "Non basta prorogare a parole - ha sostenuto il futuro candidato sindaco del centrodestra - è necessario che il sindaco emani un atto formale: un'ordinanza, un documento che sospenda formalmente tutti gli adempimenti di pagamento a carico dei cittadini. E questo per evitare possibili futuri contenziosi. Purtroppo a partire dagli ultimi giorni di dicembre, quando sono iniziati ad arrivare i primi bollettini, è stato perso inutilmente tempo: siamo a metà gennaio e i cittadini non sanno ancora cosa fare".
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 15.01.2004 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |