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Tia, adesso a protestare è Eraclea |
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Scritto da Maurizio Marcon
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martedì 06 gennaio 2004 |
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Nonostante la proroga al 31 gennaio del pagamento, non accenna a diminuire la protesta per il caro rifiuti dovuto all'applicazione delle nuove tariffe previste dalla Tia. A fronte di una minoranza di casi (19 per cento) che hanno avuto una diminuzione, la maggior parte (65 per cento) deve pagare cartelle di gran lunga maggiorate rispetto a quelle pagate l'anno scorso: si passa dal 21 per cento di aumenti inferiori al 30 per cento, al 34.4 con oltre il 30 per cento in più, al 10 per cento con maggiorazioni superiori al 100 per cento fino a punte dell'800; colpite soprattutto le famiglie numerose (con la Tia infatti si paga il 50 per cento in base alle superficie e per il 50 in base al numero dei componenti del nucleo familiare) e le case con oltre 170 metri di superficie, non essendo state applicate esenzioni di tipo sociale. Dopo i mega aumenti di due anni fa (sia sulla Tarsu che per l'Ici alla fascia massima) il salasso tributario di quest'anno è stata la scintilla che ha fatto scattare la rivolta. Preso d'assalto l'ufficio comunale tributi, che peraltro non ha colpe essendo stato l'Asvo ad applicare le nuove tariffe su indicazione del Comune. Il sindaco Alberto Argentoni, raccogliendo le aspettative della rivolta popolare punta il dito appunto contro l'Asvo, scrivendo una lettera di protesta al suo presidente, Natale Sidran. "Esprimiamo - scrive il primo cittadino - la nostra formale protesta per le modalità con cui è stata gestita l'emissione del ruolo tariffario 2003 nel Comune di Eraclea. Non è necessario che ricordi la delicatezza e l'intrinseca problematicità del passaggio da tassa a tariffa in un territorio comunale, ma il ritardo nell'emissione delle fatture e la tempistica tra la loro ricezione (dopo il 27 dicembre 2003) e la scadenza della prima rata (30 dicembre 2003). Sono francamente censurabili e chiaramente fonte di gravi disagi e di conflittualità altrimenti evitabili ai cittadini. Anche la dovuta proroga nei tempi di pagamento della prima rata non è stata sufficientemente pubblicizzata, al punto di risultare inefficace e praticamente inutile. Così come le difficoltà per contattare, e le risposte insoddisfacenti ricevute, chiamando il vostro numero verde o consultando il vostro sito". "Ulteriore problema - continua la lettera - è sorto con l'esemplificazione del meccanismo di calcolo della tariffa pubblicato nell'opuscolo informativo, inviato agli utenti, che è stato fonte di ulteriore confusione e conflittualità. Episodi di questo tipo non sono sicuramente lusinghieri e mettono in cattiva luce l'immagine della vostra azienda ed il ruolo della Amministrazione comunale che vi ha affidato il servizio. Ritengo che i cittadini di Eraclea su questo aspetto abbiano diritto a delle spiegazioni e a delle scuse formali". Ma non basta, per chiudere la partita Argentoni chiede di "avere dati dettagliati per potere garantire trasparenza e poter fare un'analisi approfondita della manovra fiscale ed amministrativa compiuta, visto che ho inserito l'argomento Tia all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale del 13 gennaio 2004, e vi invito, fin d'ora, ad essere presenti alla seduta per fornire la necessaria consulenza tecnica ai cittadini".
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 06.01.2004 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |