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La lamentela PDF Stampa
Scritto da Gianfranco Bedin   
martedì 06 gennaio 2004

Image"Caro signor Sindaco, ho sempre pagato le tasse e svolto il mio dovere di elettore, ma con rammarico penso di aver contribuito anche troppo nel pagare la prima rata di questa "funesta" tassa, e se non pagare la seconda rata, in quanto la ritengo una vessazione, mi farà diventare un cittadino meno "ossequioso", nonostante tutto, questa è la volta buona che cercherò ogni scappatoia per farlo, riservandomi di partecipare, unitamente alla mia famiglia, per protesta al voto delle amministrative 2004". E' quanto sostiene un cittadino di Eraclea, in una lettera inviata al giornale, nell'esprimere il suo disappunto, mentre il fronte della protesta si sta sempre più allargando, per il mega aumento della Tassa di igiene ambientale (Tia) a Eraclea. "Dal 1999 ad oggi nel Comune di Eraclea - spiega il cittadino - la tassa delle immondizie (divenuta ora Tia) che ho pagato annualmente è cresciuta del 15-20 per cento circa all'anno, iniziando con 482mila lire, passando ai 343 euro del 2002, ai 633 euro del 2003: il 90 per cento in più in un solo anno. Tenendo conto che i servizi tanto decantati dall'Asvo non si sono visti, come i lavaggi stradali, il cambio dei cassonetti e la loro pulizia". Lo stesso cittadino sottolinea che la bolletta gli è pervenuta il giorno 29 dicembre, con scadenza della prima rata il 30 dicembre 2003. Siccome non vi è il timbro postale, non può avvalersi dei quindici giorni di proroga per pagare, senza incorrere nella mora. "Ho fatto una ricerca nei vari comuni limitrofi - continua il cittadino - e sorprendentemente mi sono accorto che quello dove i cittadini pagano di più è quello di San Donà, dove comunque, proporzionalmente al mio nucleo familiare ed ai metri quadri della mia abitazione, pagherei meno della metà, esattamente 305 euro. Il comune meno caro è Jesolo e quindi tutti gli altri comuni limitrofi". Conti alla mano questo cittadino di Eraclea che risiede con la propria famiglia di cinque persone in una abitazione di 231 metri quadri, dimostra con un certosino conteggio, che pagherebbe il 105 in meno della Tia se abitasse a San Donà, il 210 per cento in meno a Ceggia o Jesolo, 180 per cento a Caorle, 170 per cento a Torre di Mosto.

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 06.01.2004
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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