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Arenile, lavori urgenti PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
martedì 24 aprile 2001

È finalmente partita l'operazione ripascimento dell'arenile e dragaggio delle foci di Livenza e Piave. Doveva partire subito dopo Pasqua, ma il cattivo tempo ha costretto ad un rinvio. È una corsa contro il tempo per terminare i lavori entro fine maggio e non disturbare così l'inizio della stagione balneare. In teoria la Capitanera di Porto chiede che tutto sia finito per metà maggio, almeno per i lavori in spiaggia, ma non esclude la possibilità di una proroga. Dipende come va la stagione. Per fare prima il Genio civile regionale ha suddiviso i lavori in cinque diversi progetti, assegnati con cinque diversi appalti a cinque diverse imprese: la prima dovrà scavare 9000 cubi di sabbia nell'estesa battigia della spiaggia dell'Angelo a Caorle, trasportarli con i camion e stenderli a monte del muretto della diga di Eraclea ; altre due imprese dragheranno alla foce del Piave 45 mila cubi di sabbia per poi depositarli a valle del muretto, con tecniche diverse, ma sempre dal mare; cioè l'imbarcazione che draga a Cortellazzo, volta per volta, accumula la sabbia e poi si sposta sul mare di Eraclea da dove, attraverso dei tubi, spinge la sabbia sull'arenile; infine altre due imprese dragheranno, a scopo di navigabilità, la foce della Livenza, una cinque mila cubi e l'altra tredici mila cubi di sabbia che saranno depositati a ovest del molo di Santa Margherita. Con il tempo il gioco delle correnti trasporterà questa sabbia lungo l'arenile di Santa Margherita. A destare preoccupazione negli operatori in questo momento è però il via vai dei camion dalla Madonna dell'Angelo a Eraclea Mare. Nei 20/30 giorni ipotizzati di lavoro c'è quindi da aspettarsi un traffico giornaliero di circa 20/30 convogli. Un problema se le avverse condizioni del tempo costringeranno a prolungare i lavori durante la stagione turistica. "Tutte le operazioni verranno concordate - assicura l'ingegner Enzo Zennaro del Genio civile regionale, responsabile dei lavori - con le amministrazioni locali come abbiamo sempre fatto. Cercheremo di far muovere i mezzi pesanti in orari compatibili quanto più possibile con le esigenze del turismo. Prelevare nove mila metri cubi di sabbia dalla spiaggia della Madonna dell'Angelo è un esperimento limitato che dovrà comunque essere verificato in tutte le sue problematiche. Secondo i calcoli del professor Liberatore sono circa due milioni di cubi il sovrappiù di sabbia accumulato nella spiaggia di levante a Caorle. Noi contiamo di prelevarne gradualmente solo 700/800 mila cubi. In questi casi nel prelevare della sabbia bisogna usare delle cautele in quanto si vengono a creare problematiche di fondali. Oltrettutto 700/800 mila cubi di sabbia da portare via significa parlare d'interventi che costano svariati miliardi. Basti pensare che per i 50 mila cubi che trasferiamo ora la Regione spende oltre un miliardo".

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 24.04.2001.
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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