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Nuova piazza a Brian. In cinquecento con il patriarca Angelo Scola PDF Stampa
Scritto da Administrator   
mercoledì 10 dicembre 2003

Inaugurata dal Patriarca Angelo Scola la piazza sagrato di Brian. Ci saranno state cinquecento persone a salutare il Patriarca che non veniva a Brian da più di 12 anni: l'ultima volta era stato il cardinale Marco Cè, in occasione della visita pastorale del 1991. La gente era tanta, un terzo in più dei residenti della frazione, anche perchè si celebrava la somministrazione delle cresime della parrocchia della Croce Gloriosa che comprende Porto Santa Margherita, frazione del confinante Comune di Caorle. E proprio per la località balneare il Patriarca ha portato buone notizie: la nuova chiesa, di cui Comune e Curia hanno già approvato il progetto, è ai primi posti in graduatoria dei finanziamenti, provenienti dall'8 per mille, destinati dalla Cei alla Diocesi per costruire nuove chiese: dopo il finanziamento, già erogato per costruire la chiesa di Santi Francesco e Chiara, a Mestre, si dovrebbe iniziare a ragionare per quella di Porto Santa Margherita. "In verità - spiega il parroco, don Antonio Gusso - eravamo passati in secondo ordine, ma la costruzione del nuovo agglomerato di Valle Altanea ha fatto capire quanto siano prioritarie le nostre necessità. Porto San Margherita fa solo 400 abitanti reali, ma se si considerano le presenze estive turistiche di quasi 1milione600mila, lungo i 7 chilometri di arenile, fino a Duna Verde, allora si capisce quanto il problema sia stringente. Il Patriarca ci ha rassicurato sulla prossima costruzione della chiesa, che sorgerà sui 16 mila metri di proprietà della parrocchia al termine di via Lepanto, ma raccomandandoci anche ad avere pazienza poichè la costruzione avverrà per stralci". E non poteva essere diversamente visto che tra chiesa, canonica e opere parrocchiali, il progetto, a prezzi attuali, verrebbe costare due milioni e mezzo di euro. Per questo il Patriarca ha voluto visitare il sito, accompagnato dai progettisti, ingegner Giovanni Padovese e architetto Giuseppe Ponticelli. Prima però era toccato al Brian vivere il momento della Santa Messa concelebrata dal Patriarca, le undici cresime somministrate e la benedizione alla nuova piazza, intitolata a don Bruno Trevisiol. È stato infatti suo il merito, oltre agli sforzi, della mamma e la zia che vivevano con lui, e al contributo di tutti parrocchiani se è stata eretta la chiesa di Santa Maria Elisabetta, il cui restauro è stato inaugurato l'anno scorso.

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 10.12.2003
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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