| Farmacia a Ponte Crepaldo. La gestirà una società mista |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| mercoledì 03 dicembre 2003 | |
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Sarà una srl a capitale misto, pubblico e privato, a gestire la Farmacia di Ponte Crepaldo. E al Comune sarà riservata la quota del 51 per cento. Il consiglio comunale ha approvato l'altra sera la delibera (astenute le opposizioni) che assegna ad una società a responsabilità limitata la gestione della tanto attesa farmacia, cambiando l'iniziale propensione della Giunta verso una gestione diretta del Comune. È toccato all'assessore al Personale, Giuliano Roma, illustrare i motivi della scelta: oltre alle difficoltà di reperire, e assumere, personale specializzato, hanno contato le esperienze negative di altre farmacie a gestione diretta in zona (San Donà e Jesolo) rispetto a quelle positive di società miste in Riviera del Brenta (Dolo). Ecco quindi il perchè della scelta del coinvolgimento del privato. Un partner che dovrà soddisfare una serie dei requisiti, scelto con un bando ad evidenza pubblica. Un aspetto questo, del tipo di gestione, in verità secondario, come sostiene il parroco di Ponte Crepaldo, don Piero Lucchetta, che tanto si è battuto, minacciando azioni di disobbedienza civile, pur di avere nella popolosa e disagiata frazione un qualsiasi punto vendita di farmaci. Il vero problema infatti resta la mancanza di un'assoluta certezza che a Ponte Crepaldo la farmacia possa sorgere veramente. Pendono infatti davanti al Tar due ricorsi del farmacista di Eraclea, dottor Luigi Papa, poco propenso ad accettare una concorrenza a Ponte Crepaldo. Il primo ricorso riguarda il primo decreto di modifica della pianta organica delle farmacie ad Eraclea, che pur basato su tutta una serie di pareri favorevoli, dal Comune all'Asl 10, ma senza quello dell'Ordine dei Farmacisti, ha il limite di non essere supportato pienamente dai numeri: per avere in pianta organica la quarta farmacia (quella di Ponte Crepaldo) il Comune dovrebbe avere infatti almeno 12.501 abitanti, ora ne ha 12.640, ma quando fu fatta la richiesta ne aveva 12.498; il secondo ricorso è contro la legge regionale 29/03, votata dal Consiglio regionale su proposta del consigliere diessino Giampietro Marchese, ed entrata in vigore lo scorso 11 novembre, che prevede l'istituzione in deroga della farmacia di Ponte Crepaldo. Una legge regionale quindi votata apposta per dare garanzie all'istituzione di una farmacia a Ponte Crepaldo. Questo fa capire quanto sia ampio lo schieramento a favore di Ponte Crepaldo, ma anche quanto sia potente la forza contraria, rappresentata dalla lobby dei farmacisti. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 03.12.2003Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |