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Cogest: «Le concessioni sono tutte in regola» PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
martedì 11 novembre 2003

"Tutte le concessioni del Cogest sono assolutamente in regola: nessuno consorziato ha mai occupato abusivamente aree demaniali, nè si sono verificate subconcessioni". "Forse - ammette il Gestur - qualche piccolo isolato sconfinamento ci potrebbe essere stato, magari con una riga di ombrelloni in più durante il ferragosto o di domenica, ma di subconcessioni non se ne parla proprio: già vent'anni fa abbiamo dimostrato alla Capitaneria di porto, che aveva sollevato la questione, il regime di consorzio d'imprese costituito da Gestur e Cogest". Respingono risolutamente le accuse del Comune i due consorzi che hanno in gestione la quasi totalità degli arenili concessionati di Eraclea Mare (la parte rimanente è dello Stabilimento Miramare, trovato in regola). Sono due infatti le maggiori irregolarità riscontrate dall'ufficio comunale che cura la gestione delle aree demaniali: l'occupazione abusiva di suolo e la subconcessione delle aree. Irregolarità che comportano la decadenza della concessione con riassegnazione a terzi. Un rischio che metterebbe sul lastrico i soci dei due consorzi che vivono esclusivamente delle attività in spiaggia (noleggiatori di ombrelloni e chioschisti), mettendo in difficoltà gli stessi albergatori del Gestur. A questo proposito va precisato che la contestazione sulla subconcessione (che per legge è vietata), oltre alla Capitaneria di porto vent'anni fa, è stata sollevata tre anni fa anche dalla Regione quando le sono state trasferite le competenze. E riguarda oltrettutto anche i regimi concessori delle altre spiagge italiane, quando la concessione è assegnata ad un consorzio. Capitaneria, Regione e Comune sostengono infatti: la concessione è stata assegnata al consorzio, ma poi di fatto la gestione è esercitata da terzi. "In realtà - spiega Natale Ostan, presidente della Gestur - i singoli tratti di arenili sono gestiti dai singoli soci del consorzio. Come vent'anni fa abbiamo potuto dimostrare tale situazione alla Capitaneria di porto, così ora abbiamo controdedotto al Comune, facendo riferimento al registro dei soci. Ricordo che i consorzi esistono da trent'anni e che fino a quando eravamo in regime di rinnovo delle licenze commerciali, sempre è stata richiesta e puntualmente presentata la dichiarazione di appartenenza al consorzio". "Riguardo all'accusa di occupazione abusiva di aree demaniali - spiegano al Cogest - le presunte irregolarità si riferiscono a spazi demaniali liberi occupati da giochi per bambini e attività ricreative libere a tutti e gratuite".

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 11.11.2003
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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