| Concessioni demaniali, troppe irregolarità |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| giovedì 06 novembre 2003 | |
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Avviato il procedimento di decadenza di tutte le concessioni demaniali in spiaggia: si salva solo lo Stabilmento Miramare, l'unico dei tre concessionari, gli altri sono i consorzi Gestur e Cogest, ad essere risultato in regola in base alla nuova normativa, stabilita dalla legge regionale 39, che assegna da quest'anno ai Comuni la gestione delle aree demaniali, obbligandoli ad intervenire in casi di irregolarità. E di irregolarità il Comune ne avrebbe trovato un mare, sia sui soci Gestur che Cogest, che gestiscono la quasi totalità delle aree demaniali di Eraclea Mare. Due sono le maggiori irregolarità riscontrate: l'occupazione abusiva di suolo demaniale (in pratica i concessionari avrebbero sconfinato) e la subconcessione di aree. Un "malcostume" che oltre ad essere presente, sembra, anche in parte di altre spiagge venete, sarebbe andato avanti da anni. Sarebbe venuto al pettine ora che la competenza è passata ai Comuni. A far impressione sono i prezzi "di mercato" che sarebbero girati per subconcessionare abusivamente un chioscho in spiaggia: si parla di cifre variabili da uno a due milioni di euro, mentre per acquisire un pezzo di spiaggia, dove affittare ombrelloni, la cifra si aggirerebbe su alcune centinaia di migliaia di euro. Va bene che in pochi anni, considerati i cespiti di guadagno del settore, è possibile arrivare all'ammortamento, ma al Comune è sembrata una situazione "immorale" e quindi da sanare. Anche perchè a rilevare l'anomala situazione delle spiagge è stato un esposto, anonimo anche se sembra molto informato e collimante con le risultanze delle verifiche eseguite dal Comune, inviato alla Capitaneria di Porto, alla Guardia di Finanza, alla Procura della Repubblica, e allo stesso Comune. "Che ci sia questo traffico sulle concessioni senza autorizzazione - spiega l'assessore Roberto Zucchetto - è un fatto risaputo a cui alla legge 39 ci obbliga a porre rimedio, In quanto si falsa la concorrenza. Non è ammissimile poi che l'erario incassi qualche spicciolo di concessione per aree oggetto di mercati milionari. Al gestore della concessione deve andare il giusto utile della sua attività come, in rapporto, deve andare allo Stato il valore dell'area concessionata. L'ufficio comunale competente ha avviato, ribadisco l'obbligatorio procedimento di decadenza, inviando la lettera di contestazione ai due Consorzi trovati in situazione irregolare. Gestur e Cogest già hanno provveduto a rispondere controducendo alle contestazioni. Ora le stiamo valutando, con l'aiuto del legale, anche perchè la materia è complessa, accavallandosi infatti situazioni da verificare puntualmente. Al termine di queste verifiche andremo senza indugio a chiudere il procedimento amministrativo e procederemo eventualmente alle riassegnazioni". Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 06.11.2003Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |