| Una vacanza "mordi e fuggi" |
|
|
| Scritto da Maurizio Marcon | |
| mercoledì 15 ottobre 2003 | |
|
Anche se a rigore non si può a parlare di vacanze all'insegna dei week-end, visto che la permanenza media per una località come Eraclea Mare, che si basa per l'84 per cento sull'extralberghiero, è tradizionalmente lunga, di certo si può parlare di consistente accorciamento: da 10.8 a 9.7 giorni. Lo dimostrano i dati degli arrivi dei primi nove mesi dell'anno che hanno visto un incremento dello 0.8 per cento e un calo delle presenze del 9.9. La gente è sì arrivata, ma non si è fermata come un tempo. Gli operatori stanno analizzando i dati statistici diffusi dell'Apt che vedono, nel periodo gennaio-settembre 2003, il calo del 10 per cento complessivo delle presenze quale aspetto più negativo. E a settembre è andata ancora peggio con un calo del 18.7 degli arrivi e del 13 per cento delle presenze. Ora a Eraclea a fine stagione si parla di 563.862 presenze, l'anno scorso erano 614.806, qualche anno fa si viaggiava appena sotto il milione. Male sono andati gli italiani che rappresentano il 51.1 per cento del movimento turistico, registrando un calo del 17.6 per cento del presenze e un aumento del 1.2 degli arrivi; male anche i tedeschi, secondi in classifica, in flessione del 5.5 per cento degli arrivi e del 6.1 delle presenze; bene invece gli austriaci in aumento sia negli arrivi, con più 3.3, sia nelle presenze, con più 1.0; bene anche i Paesi Bassi, negli arrivi (più 4.9) e nelle presenze (più 5.3). Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 15.10.2003Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |