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Ora ci sono i soldi per le opere pubbliche PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
martedì 14 ottobre 2003

Venduti beni comunali per 1 milione e 771mila euro pari a circa 3miliardi e mezzo delle vecchie lire. Una boccata d'ossigeno per le casse comunali, in difficoltà dopo i drastici tagli ai trasferimenti statali delle ultime Finanziarie. L'opposizione in consiglio comunale aveva polemizzato sull'operazione parlando di svendita dei "gioielli di famiglia", ma sta di fatto che ora ci sono le risorse necessarie per mettere mano a importanti opere pubbliche, iniziando dalla sistemazione della disastrata rete stradale comunale. L'operazione non è stata semplice: le aste pubbliche indette ad agosto erano andate praticamente deserte, forse anche per il periodo vacanziero poco propizio. Finalmente la settimana scorsa tutte le aste sono andate a buon fine. Per l'ex convento, ad esempio, gravato dal vincolo architettonico della Sovrintendenza ai beni ambientali, pur reso appetibile da un congruo aumento di cubatura edificabile, in agosto non aveva ricevuto offerte, in quanto non era ancora certa l'approvazione da parte della Regione della mini-variante urbanistica per costruire una nuova strada d'accesso a nord, essendo angusto e pericoloso l'attuale su via Piave. Avuta la certezza dell'approvazione della Variante, pubblicata a giorni sul Bur, sono fioccate le offerte. L'ex convento è stato così aggiudicato per 372mila euro. Altri 954mila euro sono stati incassati con la vendita dell'ex campo di calcio del capoluogo, in via Boccaccio; 155mila euro sono arrivati dal parcheggio antistante; 182mila dall'ex scuola elementare di Valcasoni; 138mila per un lotto dell'area artigianale di Eraclea. Scopo dell'operazione è dare una possibilità d'investimento ai privati; riqualificare e valorizzare aree dismesse in avanzato stato di degrado; finanziare nuove opere quali: gli interventi sulla viabilità, il nuovo campo di calcio di Ponte Crepaldo, i due campi di allenamento del capoluogo, alcuni protocolli d'intesa come quello con l'Asl per realizzare il nuovo distretto socio-sanitario e quello con la Provincia per la sistemazione dell'incrocio tra via Roma e via Fausta. "Risponde ad una sana amministrazione - sostiene l'assessore ai Lavori pubblici, Gianni De Carli - delle finanze comunali, individuare delle entrate diverse a quelle costituite dall'acquisizione di finanziamenti o dai contribuiti a fondo perduto erogati dai vari enti preposti. Le vendite effettuate, oltre a permettere al Comune di realizzare nuove opere, creano i presupposti per nuove opportunità d'investimento, contribuendo allo sviluppo dell'economia locale, recuperando aree e immobili che attualmente versano in uno stato di degrado".

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 14.10.2003
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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