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Via libera alla zona produttiva PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
venerdì 26 settembre 2003

Via libera della Commissione tecnica regionale (Ctr) alla Variante al produttivo. Dopo il passaggio in Giunta regionale lo strumento urbanistico sarà operativo. "Si potrà - commenta l'assessore Roberto Zucchetto - dare finalmente il via alla zona produttiva di Stretti, la più attesa, ma anche completare gli insediamenti a Ponte Crepaldo con il raddoppio dell'area Ely, individuare la nuova zona di Torre di Fine (Edilcommercio-Scomparin), gli insediamenti di tre dei quattro comparti a ridosso di via Interessati nel capoluogo, per finire con l'ampliamento della darsena del Brian". Con l'approvazione della variante al produttivo giunge così a compimento il cammino, iniziato nel marzo del 2001, quando ci fu la prima adozione da parte del consiglio comunale. La Regione ebbe molto da obiettare e nel maggio di quest'anno approvò solo in minima parte lo strumento, rimandando indietro al Comune il rimanente con una serie di osservazioni. In particolare la bocciatura più sentita era stata quella relativa alla tanto attesa area produttiva di Stretti, ora praticamente recepita in doto, come dalla prima formulazione. Sarà però necessario attenersi alle prescrizioni di legge per le aree archeologiche, secondo le indicazioni della Sovrintendenza ai beni archeologici di Padova. Resta comunque inalterato il dimensionamento dell'area, pari a circa 16 ettari, per la quale è gia stato siglato un accordo tra Comune, Confartigianato e proprietari Colomberotto per urbanizzare e mettere sul mercato una parte dei lotti (circa 50mila metri) a prezzo calmierato (circa 26 euro al metro quadro). A Ponte Crepaldo, delle due aree previste è passata solo quella a ridosso della lavanderia Ely, prevedendone il raddoppio, e tagliando invece l'area individuata a ovest della frazione. Per il capoluogo la spinosa questione di via Interessati è stata risolta con l'approvazione dei due comparti a destinazione commerciale-residenziale a ovest della strada, mentre dei due comparti commerciali individuati a est è stato approvato solo quello che insiste sull'Heraclia pavimenti, che avrà un ingresso autonomo sulla provinciale, mentre è stato bocciato il comparto "Manzini" che resta quindi area agricola.

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 26.09.2003
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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