| Vigani lancia la proposta di riduzione dei prezzi |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| venerdì 19 settembre 2003 | |
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"L'aumento degli arrivi del due per cento dimostra che Eraclea Mare ha aumentato la sua conoscibilità, anche se la diminuzione delle presenze del dieci è indicativo non solo della generale difficoltà di spesa, ma della necessità di diminuire i prezzi, se vogliamo per il futuro continuare a sviluppare la capacità di attrazione della nostra località balneare". Alberto Vigani, di professione avvocato, neonominato membro del consiglio di amministrazione dell'Apt di Jesolo ed Eraclea, in rappresentanza di Eraclea, si cala subito nelle parte. Era un secolo che Eraclea aspettva di avere voce diretta nell'Apt. A causa infatti della mancata nomina del rappresentante da parte del Comune di Jesolo, per sua scelta, anche Eraclea ha dovuto seguirne le sorti allo scopo tecnico di mantenere dispari il numero dei membri in consiglio di amministrazione, e aspettare così che la località maggiore si decidesse a nominare il suo membro. Non che Jesolo fosse priva di rappresentanza, essendo presente nel cda dell'Apt attraverso la voce dell'associazionismo, era Eraclea a non potere dire la sua. "Finalmente - spiega Vigani - Eraclea può esprimere il suo punto di vista attraverso un collegamento diretto, e non per sentito dire. E' importante che questo possa avvenire, anche per evitare incomprensioni come è successo per il passato. Non che Eraclea parta dall'anno zero, ma certamente servono delle valutazioni precise su qualità ed eventuali carenze. Ad esempio la disanima, anche disaggregata, dei dati dei flussi turistici dimostra che la capacità di attrazione di Eraclea Mare, rispetto alle sue caratteristiche di offerta ambientale, resta inalterata: a dimostrarlo ci sono appunto i dati dei maggiori arrivi. Soprattutto guardando agli stranieri, possiamo osservare che questi sono aumentati sia in arrivi (più 2.3 per cento) che in presenze (più 1.6 per cento). E questo è un dato ottimo di visibilità internazionale. Sono andati bene anche gli alberghi che hanno avuto una crescita del 6.7 per cento degli arrivi e un misero meno 1.5 delle presenze. Molto male invece campeggi e villaggi turistici in calo del 13.7 per cento delle presenze e gli italiani che lasciano sul campo un meno 18 per cento di presenze. E' su questi punti che bisogna lavorare e non vedrei male una politica di riduzione dei prezzi che sia da incentivo per la famiglia italiana che attualmente ha subito un rincaro eccessivo dei prezzi". Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 19.09.2003Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |