| È arrivata la sabbia di Caorle |
|
|
| Scritto da Maurizio Marcon | |
| martedì 17 aprile 2001 | |
|
Arriva la sabbia di Caorle. Dalla spiaggia della Madonna dell'Angelo oggi partiranno verso l'arenile di Eraclea Mare i primi camion carichi dei dorati granelli. E' un evento. Per la prima volta la preziosa sabbia viene trasferita, legalmente, da un Comune all'altro. Nel recente passato le cronache hanno parlato di carichi sospetti di sabbia dragata nella laguna del Mort e trasferiti da Eraclea Mare a Jesolo, o di trattative tra i due sindaci, Luigino Moro e Renato Martin, per portare la sabbia della Madonna dell'Angelo sul litorale di Jesolo. Si sa la sabbia è preziosa e può costituire un problema sia non averla, come appunto succede a Eraclea , e in tanti altri tratti del litorale veneto, o averne troppa come appunto sta accadendo a Caorle per la spiagga della Madonna dell'Angelo. Dove c'è un sovrappiù di tre milioni di cubi di sabbia di primissima qualità che qui si sono accumulati danneggiando la balneazione. Con questa sabbia si potrebbero ripascere tutti gli arenili carenti tra il Piave e il Tagliamento. Trasferire sabbia da un posto all'altro non è comunque cosa semplice: bisogna eseguire complesse analisi chimico-fisiche del materiale, verificare la compatibilità ambientale, ottenere i permessi del Ministero dell'Ambiente. Anni di burocrazia. Finalmente quest'anno il Genio Civile Regionale, che si sta occupando del problema, è riuscito portare a termine il lungo iter delle autorizzazioni. Tra la sabbia dragata alla Foce del Piave (alcune migliaia di metri cubi) e soprattutto con quella scavata alla Madonna dell'Angelo, entro l'inizio stagione, arriveranno a Eraclea Mare 54 mila metri cubi di sabbia. Per fare prima sono stati banditi più appalti in modo d'avere all'opera più imprese contemporaneamente. Quello che parte oggi è un appalto di 9 mila cubi. I prossmi partiranno ai primi di maggio. Per completare il ripascimento, cioè coprire la diga, ne servono almeno 1milione200mila cubi, ma questa sarà un'opera da completare nigli anni successivi, ora saranno portati solo i metri cubi per l'emergenza. Le onde anomale provocate da una tremenda sciroccata di novembre hanno scavato sotto l'ultimo gradone della diga uno scalino di quasi due metri. Fortunatamente il vento di bora primaverile ha riportato sotto un po' di sabbia diminuendo lo sbalzo. Per completare l'elenco delle cifre e capire l'ordine di grandezza dello sforzo finanziario affrontato dalla Regione, bisogna ricordare che stendere i 54mila cubi di sabbia programmati quest'anno costerà circa un miliardo, circa ventimila lire al metro cubo. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 17.04.2001.Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |