| Accordo Comune-Asl per la nuova sede del Distretto socio-sanitario |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| martedģ 02 settembre 2003 | |
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Nuova sede del Distretto socio-sanitario: il Comune si accorda per dividere le spese con l'Asl. Il nuovo distretto era infatti caduto sotto la mannaia dei tagli della Finanziaria 2002, che aveva portato a sospendere l'erogazione dei fondi previsti, e senza certezze per il futuro. Secondo il progetto redatto dall'Asl e approvato dalla Giunta regionale nel 2001, sarebbero dovuti servire 400 milioni delle vecchie lire per ristrutturare e mettere a norma l'edificio della scuola materna, oggi utilizzato in parte dall'Associazione anziani. L'urgenza del trasferimento č dettata dal fatto che attualmente servizi e uffici del Distretto socio-sanitario trovano posto in angusti locali, non a norma, sul retro del municipio, di proprietą comunale. «Ho ritenuto necessario - spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Gianni De Carli - rivedere l'intesa raggiunta nel 2001 con l'Asl in quanto, a distanza di quasi due anni, i fondi necessari alla ristrutturazione sono ancora bloccati presso il Ministero della Salute senza che nč Asl nč Comune abbiano ancora ricevuto delle indicazioni certe sui tempi del loro trasferimento alla Regione. Ritengo che un servizio essenziale, come quello del Distretto socio-sanitario, debba svolgersi in una nuova struttura efficiente e funzionale, adeguata alle esigenze dei cittadini, e ciņ č stato condiviso pienamente dal direttore generale dell'Asl, Giorgio Spadaro, che ha convenuto sulla necessitą di dare dei tempi certi alla realizzazione dell'intervento, finanziandolo con fondi propri dei due enti». La nuova intesa fra Comune e Asl 10 prevede che progettazione, gara e direzione lavori siano a carico dell'Asl mentre spetta al Comune la concessione in comodato d'uso per vent'anni dell'immobile "ex scuola materna del capoluogo" e la partecipazione al cinquanta per cento dei costi di ristrutturazione dell'edificio comunale. Il progetto prevede la realizzazione di un'ampia sala d'attesa a ridosso dell'entrata, a fianco una stanza adibita a segreteria e la realizzazione di quattro ambulatori, due studi medici, un archivio e un ripostiglio. Superficie complessiva di pianta 384 metri quadri, con una superficie pertinenziale esterna di 1180 metri quadri. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 02.09.2003Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla societą Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla societą Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |